Vite che cambiano su un alt(r)o Everest

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TEATRO La storia vera di una scalata, ma anche di due amici, di due vite e di due destini indissolubili. Così, in prima nazionale debutterà, da domani al 9 aprile, al Teatro Ringhiera “Un alt(r)o Everest” di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi. Sul palco i due attori impersoneranno Jim Davidson e Mike Price, due amici impegnati in una cordata. Siamo nel 1992 e i due decidono di scalare la loro montagna, il Monte Rainier, nello stato di Washington negli Stati Uniti.
È il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore ed un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi alpinista. Una vetta soprannominata “The Mountain”, così come la chiamano a Seattle. Ma le cose – si sa - non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà piuttosto un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei quattro giorni impiegati per raggiungere la cima. In realtà, “Un alt(r)o Everest” è una storia vera, non una storia famosa da cui è stato tratto un film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. Una vicenda che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti con i suoi crepacci che ci obbligano a non voltarci dall’altra parte, ma solo attraversarli (Info: atirteatroringhiera.it).

ANTONIO GARBISA

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