Le mamme artigiane che fanno rete

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Fare rete prima che la rete si espandesse in mille social e piattaforme e prima ancora che l’e-commerce diventasse pratica d’acquisto consolidata. Fare rete cercando di aggregare artigiane appassionate dell’eccellenza. Questa in fondo è la storia di Livia Carchella e Bruna Pietropaoli, entrambe 58enne romane e vicine di casa. Una volta diventate mamme hanno deciso di fare un passo importante e di trasformarsi in imprenditrici. Puntando sull’artigianato.

Così già nel 1999 hanno aperto il loro sito Leartigiane.it, decidendo di coinvolgere altre professioniste. “Siamo state delle pioniere del web, a tal punto che ci siamo aggregate prima online e poi dal vivo”, precisa Livia, due figlie, una laurea in psicologia e un lavoro in un’agenzia di pubblicità interrotto proprio per mettere in rete le artigiane.

Per Livia e Bruna (nella foto insieme a Giovanna, sorella di Livia) il passaggio delle Artigiane è stato proprio dal virtuale al reale: nell’ottobre 2010 hanno deciso di aprire un punto vendita fisico per i clienti. E hanno scelto il cuore di Roma, a due passi da Largo Argentina. Quattrocento metri quadrati che trasudano passione, competenza, voglia di fare. Oggi lo spazio è molto più che un negozio: Livia e Bruna promuovono corsi di decorazione, presentazioni di libri, mostre di pittura. E valorizzano le piccole realtà dell’artigianato anche grazie ai social media e ad una newsletter di 11mila utenti.

“C’è chi espone e vende o chi ci affida le sue creazioni. Ospitiamo tante tipologie di prodotti: abbigliamento, accessori, cappelli o borse, scarpe, prodotti di arredamento, persino prodotti alimentari”, conclude Livia.

La forza delle Artigiane è nei pezzi unici. E i clienti scrivono da ogni parte del mondo: Europa, nord-America, Australia. Perché una delle chiavi vincenti per entrare nei mercati del mondo è puntare sull’artigianato made in Italy. Meglio ancora se declinato al femminile.

GIAMPAOLO COLLETTI

@gpcolletti

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