Retina artificiale biocompatibile

  • Scienza

GENOVA.  Dei topolini sono riusciti ad orientarsi alla luce dopo che avevano perso la vista, grazie ad una nuova e innovativa retina artificiale organica messa a punto dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova. In un articolo pubblicato su Nature materials, i ricercatori dell’IIT, guidati da Fabio Benfenati, hanno spiegato non solo di essere riusciti a ripristinare in un gruppo di cavie la capacità di orientarsi alla luce, ma che anche altre attività legate alla funzionalità degli organi della vista erano state attivate a distanza di dieci mesi dall'impianto di questo nuovo tipo di retina artificiale.  «Speriamo di riuscire a replicare sull'uomo gli  eccellenti risultati ottenuti su modelli animali - afferma Grazia  Pertile, direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) - L’obiettivo è quello di ripristinare parzialmente la vista in pazienti resi ciechi dalla degenerazione dei fotorecettori che si verifica in numerose malattie genetiche della retina».   I ricercatori spiegano di poter  effettuare la prima sperimentazione sull’uomo nella seconda metà di quest’anno e raccogliere i risultati preliminari nel  corso del 2018.

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