La vera smart city nasce alle porte di Milano

  • Milano

MILANO Una Smart City costruita da zero. Sorgerà a Segrate, alle porte di Milano,  dove il consiglio comunale ha dato il nulla osta definitivo al progetto. Si chiamerà “Milano4You” e sarà la  prima Smart City costruita da zero in Italia. La stipula della convenzione urbanistica sarà formalizzata entro la prossima estate, con l’inizio lavori previsto per il successivo mese di ottobre. L’attenzione è rivolta  più ai servizi ai cittadini che all’immobile in quanto tale  e l’obiettivo è migliorare  la qualità del vivere: per questo “Milano4You” unirà le migliori innovazioni tecnologiche legate al vivere sostenibile, alla mobilità ed all’ambiente, a soluzioni energetiche ma anche digitali ed architettoniche molto all’avanguardia. Il progetto ospiterà circa 90 mila metri quadri di superficie edificata tra residenziale privato, ville e social housing, aree commerciali, una residenza anziani e un centro culturale, oltre ad un parco di 80 mila metri quadri. L’intera area occuperà una superficie di 300 mila metri quadri.

«Da oltre tre anni lavoriamo a un progetto visionario e unico nel suo genere, tra le tante difficoltà in cui ci siamo imbattuti e ad un iniziale scetticismo generale. Abbiamo sempre dialogato con tutti in modo trasparente e risposto alle centinaia di domande dei cittadini.   Dove oggi c’è un terreno incolto, nascerà un distretto digitale a cui guarderanno in molti», ha detto Angelo Turi, amministratore di R.E.D. srl. (la società di project management). Il progetto tecnico è affidato allo Studio Sagnelli Associati. Samsung, Ibm, British Telecom e il Politecnico di Milano sono partner della Smart City.  METRO

Articoli Correlati

Preso il picchiatore di Greco e Maggiolina

Per sette anni avrebbe preso a pugni ignari passanti e residenti

Preso l’aggressore delle due capotreno

L’uomo, 43 anni, dopo Como ha colpito anche a Milano. La vittima è sempre una dipendente delle ferrovie

Fondi per il Tpl è scontro sui soldi

Lettera di 82 sindaci - di destra e sinistra - alla Regine per scongiurare il taglio di 50 milioni di euro ai trasporti della ex provincia