Quando Churchill scrisse: «Gli alieni esistono»

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GRAN BRETAGNA Lo statista che sfidò Hitler, l’uomo che guidò la Gran Bretagna contro la Germania nazista, un anno prima di diventare primo ministro guardava altrove, tra le stelle, per scoprire se esistessero altri «mondi abitabili» oltre a quello in cui stava prendendo piede una terribile guerra. «Siamo soli nell’Universo? No», scriveva nel 1939 Winston Churchill in un saggio fino a oggi smarrito e trovato per caso, riferisce il Guardian, in una scatola nel Museo nazionale americano a lui dedicato nel Missouri. Si tratta di un documento lungo 11 pagine, in cui il futuro primo ministro, una delle figure più importanti del ventesimo secolo, dedica attenzione e pazienza agli “alieni”, inconsapevole, forse, che qualche mese dopo avrebbe avuto a che fare con Hitler e Stalin.

Appassionato di scienza

Churchill aveva passione per la scienza. Già all’età di 22 anni, di stanza come soldato in India, leggeva Darwin e la sua “Origine della specie” e si nutriva di nozioni di fisica. Una volta alla guida del governo, fu lui ad assumere un consulente scientifico e a decidere un flusso costante di finanziamenti per quei laboratori e snodi tecnologici che, finito il conflitto, avrebbero condotto a scoperte importantissime, dalla genetica molecolare alla cristallografia a raggi X.

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