Sgomberato il Rialto Movimenti in corteo

  • Roma

ROMA Per il Comune era un atto deciso da tempo, per i movimenti si tratta di «un fatto grave». Ieri mattina i vigili hanno messo i sigilli al primo piano e in parte del secondo piano del Rialto-Sant’Ambrogio, lo stabile in via del Portico d’Ottavia che ospita diverse  associazioni. Tra queste c’è il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua-Decide Roma, che ieri in una nota ha puntualizzato: «È qui che si è fatta la storia del movimento dell’acqua pubblica, che ha portato alla vittoria del referendum del 2011, spesso rivendicato dalla stessa giunta Raggi e dal Movimento 5 stelle. Evidentemente la loro prima stella si è prosciugata. Nessun contatto c’è stato con l’amministrazione Raggi nonostante le parole dell’assessore Mazzillo a cui chiediamo un incontro immediato». Il titolare del Patrimonio ha ricevuto una delegazione delle associazioni, promettendo una sede alternativa. Oggi la giunta dovrebbe recepire l’ordine del giorno approvato dall’assemblea capitolina lo scorso 9 febbraio, per sospendere gli sgomberi degli spazi sociali. Mazzillo ha spiegato che da tempo era stata pianificata la restituzione dei locali del Rialto al I Municipio.

Nella stessa giornata hanno sfilato i movimenti per la casa e i centri sociali, per chiedere lo stop agli sgomberi previsti nelle prossime settimane. Un corteo che ha sfilato all’indomani delle dimissioni di Paolo Berdini, l’ex assessore all’Urbanistica che con i movimenti si era sempre mostrato dialogante.

METRO

Articoli Correlati

Mafia Capitale, l'ex dgdi Ama non convince i pm

La deposizione di Giovanni Fiscon sui suoi rapporti con Buzzi: «Non l'ho mai favorito». Ma alcune conversazioni lasciano il dubbio

Stadio, il sì divide M5SRaggi: «Eredità del Pd»

Sindaca alla ricerca di un nuovo assessore che «parli meno e lavori di più». L’opera non «sarà una colata di cemento»

Mafia Capitale, in aulale contestazioni all'ex consigliere Pd

L'accusa contesta a Pierpaolo Pedetti i rapporti di favore con Salvatore Buzzi. Lui si difende: «Mi confrontavo con le parti sociali»