Granelli e il diesel “Divieti graduali e necessari”

  • Milano

PALAZZO MARINO La “Lez”, la Low emission zone che partirà a ottobre, è «un provvedimento bluff dal punto di vista della lotta al Pm10 e vessatorio perché ricade su chi ha ridotte capacità economiche: 200 mila cittadini verrebbero indotti a rottamare l’auto». Così, ieri, i presidenti di 5 municipi a guida centrodestra. Il presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e i colleghi del 4 Paolo Guido Bassi, del 5 Alessandro Bramati, del 7 Marco Bestetti e del 9 Giuseppe Lardieri hanno chiesto di «dilazionare i tempi», lamentando ritardi nei parcheggi di interscambio.

L’assessore Marco Granelli, sentito da Metro, ovviamente non è d’accordo. «Anzitutto il problema dell’inquinamento è gravissimo. Poi, noi proproniamo misure graduali, relative a vetture fuori produzione da anni», dice. Gli inquinanti provengono «per il 44% dai veicoli, e per 2/3 dai diesel Euro 3 e 4 senza Fap», dice Granelli citando come fonte l’Arpa. Quanto alla gradualità, «gli Euro 4 senza Fap verranno fermati del tutto entro 4 anni. Da ottobre prossimo lo stop toccherà agli Euro 3 persone, fermi da metà mese nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30; saranno attivi solo la segnaletica e i controlli dei ghisa, mentre i varchi elettronici si accenderanno nel 2018». E i parcheggi di interscambio? «Tra 2017 e 2018 arriveranno centinaia di posti da Maciachini, Bisceglie e Abbiategrasso M2. Affori sarà pronto nel 2019».

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

Cos'è la Low Emission Zone
Scatterà dalla metà del prossimo ottobre, con l’accensione dei riscaldamenti, e durerà tutto l’inverno. Si tratta di una Ztl estesa a tutta la città e “aperta” all’adesione di eventuali Comuni dell’Hinterland. Scopo, tutelare la città dai diesel Euro 0, 1, 2, 3, e 4, da “debellare” entro il 2024.

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