Fedra, il delirio d’amore secondo Euripide e Seneca

  • Laura Marinoni/Luca Lazzareschi/foto Mario Spada

MILANO Attraverso Seneca ed Euripide si racconterà il delirio d’amore come dono divino. Questo avverrà, da stasera al 26 febbraio al Teatro Grassi, in “Fedra”, lo spettacolo che, dalla “Phaedra” di Seneca e con estratti dall’“Ippolito” di Euripide e dalle “Lettere” di Seneca, avrà la regia di Andrea De Rosa.
Protagonisti sul palco saranno Laura Marinoni, Luca Lazzareschi, Anna Coppola, Fabrizio Falco e Tamara Balducci, impegnati in una delle più profonde indagini sull’uomo, quella sull’eros. Un’occasione per porre un’attenzione particolare all’universo dei classici e del mito che qui si focalizzerà sull’amore inteso come pulsione accecante, archetipo universale e senza tempo.
In “Fedra” il regista De Rosa attraverserà questo tema d’amore con capillare intarsio della parola e con spirito innovativo nell’utilizzo di linguaggi sonori, musicali e multimediali, producendo immagini, azioni, relazioni che troveranno carne e voce in un attore insieme classico e viscerale. In scena si racconterà di Fedra, sposa del re di Atene Teseo, che arde di passione amorosa per il di lui figlio di primo letto, Ippolito. Il giovane, discendente della regina delle amazzoni, attratto dalla promessa d’innocenza insita nella natura, devoto alla caccia e distaccato dai legami familiari, respingerà l’offerta della regina che mediterà contro di lui una feroce vendetta di cui sarà artefice l’ignaro Teseo. La tragedia si compirà fino alla morte violenta di Ippolito e al suicidio di Fedra (Info: piccoloteatro.org).

ANTONIO GARBISA