«Militari nelle stazioni per la sicurezza sui treni»

  • Milano

PIRELLONE Dopo l'ultima aggressione sui treni regionali, avvenuta giovedì scorso ai danni di una giovane sulla linea Milano- Mortara, la Regione chiede al Governo presidi fissi di militari nelle stazioni, partendo dalle città capoluogo (oggi Milano è la sola città ad avere risorse sufficienti in questo senso). Lo ha detto ieri l'assessore ai Trasporti Alessandro Sorte, chiamando in causa il governo e ricordando gli «investimenti sulla sicurezza» già fatti, come il recente stanziamento di 3 milioni per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. «Guardie - ha sottolineato Sorte - opportunamente addestrate e che devono avere seguito dei corsi ad hoc organizzati dalla Prefettura di Milano». Proprio nelle prossime settimane ci saranno tre sessioni di esame per formare nuovo personale.

La proposta ha innescato un dibattito. Il sindaco Sala si è detto «non contrario, concettualmente», ai militari nelle stazioni, chiedendo però di usare più leve, a cominciare dalle telecamere. Per De Corato (FdI) è bene «avere i militari nelle stazioni, ma vanno sorvegliati anche i treni». Poi, le critiche. Per Alfieri (segretario e consigliere regionale del Pd) la Regione deve smetterla «di rimpallare le responsabilità sul governo». Per il M5S l’aggressione è la prova dell’inefficacia delle misure maroniane per la sicurezza e dello sperpero di risorse spese per metterle in campo.

Sempre più vandali, intanto
Gli atti vandalici a bordo dei treni regionali costano a Trenord ogni anno circa 10 milioni, quanto basta ad acquistare un treno nuovo. Dice Trenord che nel 2016 sono stati 8400 gli atti vandalici, il 40% (800 circa) in più di quelli rilevati nel 2015, e tra questi 23 sono gravi: tende parasole distrutte e sedili divelti.

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