Billy Cobham suona il suo “Spectrum 40”

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MILANO «Il feeling è senz'altro la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo». Così disse, tempo fa, Billy Cobham, tratteggiando con poche parole l’essenza stessa della sua musica. Un valore emozionale, insomma, che non deve mai mancare, anche se si è dotati di una perizia strumentale da fuoriclasse.

Cobham, da oggi a sabato sul palco del Blue Note, è quel che si dice un musicista da leggenda, un maestro della batteria che ha ispirato decine di seguaci.

Lo stile di Billy, nato a Panama nel 1944, combina magicamente tecnica e vigore, energia e creatività, e ha attirato l’attenzione di mostri sacri del jazz come Miles Davis e John McLaughlin, con cui ha collaborato.

Ma la storia di Cobham è lunga e variegata, e s’incrocia con generi diversi, fra jazz, rock, pop e world.

Nel club di via Borsieri presenterà “Spectrum 40”, live incentrato sul suo primo disco solista, “Spectrum”, uscito nel 1973 e considerato un classico della fusion. Già esauriti tutti gli spettacoli delle 21, restano biglietti per quelli delle 23.30 di domani e sabato (euro 45/40). 

Jazz anche allo Spazio Teatro 89 coi Café Pearls, che si ispirano alla musica dei Weather Report.

Alla Salumeria della Musica potremo ascoltare Jacob Whitesides, giovane cantautore americano e star di YouTube (ore 21.30, euro 23).

Preferite la musica italiana? Ecco allo Spirit de Milan il recital dei Duperdu, fra brani originali e classici meneghini, da Gaber a Jannacci e Svampa. Il duo, in occasione di San Valentino, s'è inventato un regalo alternativo: una canzone su misura per il proprio innamorato (info: info@duperdu.org).

DIEGO PERUGINI

 

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