Nuove scale mobili 73 quelle già rifatte

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MOBILITA' A febbraio 2012 Metro lanciò una campagna per denunciare lo “stato comatoso” di molte scale mobili delle (allora) tre linee della metropolitana milanese. La mobilitazione ebbe successo, tanto che la giunta Pisapia stanziò 15,5 milioni per la sostituzione di quelle più datate. L’appena nominato presidente di Atm, Bruno Rota, da parte sua, promise che i lavori sarebbero iniziati il prima possibile, ma che avrebbero richiesto alcuni anni, vista l’età media delle 344 scale attive sulle linee che toccava i 21 anni.  Di queste, inoltre, ben 66 avevano oltre 30 anni (erano cioè ben oltre la soglia di vita prevista) e solo 69 avevano meno di 10 anni.
Cinque anni più tardi, Metro è andato a vedere com’è cambiata la situazione. Che è migliorata sensibilmente. Il programma avviato da Atm nel 2013 prevedeva la sostituzione integrale di 91 impianti. Ad oggi ne sono stati rifatti 73, mentre i 18 rimanenti saranno oggetto di intervento entro i prossimi mesi. Entro febbraio apriranno i cantieri su due scale a Cadorna, poi seguiranno Amendola e Precotto (M1) e quindi Romolo (M2).

Una “cura da cavallo” che ha abbattuto l’età media, scesa a 13 anni. Inoltre, le scale con meno di 10 anni sono passate da 69 a 233 (numero lievitato grazie anche ai nuovi impianti della M5 che allora non c’era).
L’opera di ringiovanimento ha avuto ripercussioni sulle performance, come dimostra il dato sulla regolarità del servizio (l’indice che misura quanto gli impianti siano stati in funzione sul totale del tempo di servizio), oggi al 98,3% contro il 96% del 2011. ANDREA SPARACIARI

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