Ma se questa Europa ha zero ricette

  • Maurizio Guandalini

L’Europa è in coma. Appesa ad un annuncio. Marine Le Pen candidata alle prossime elezioni francesi ha detto che vuole uscire dall'Ue e ieri la finanza del clic ce l'ha fatta pagare.
A noi e ai francesi spingendo lo spread fuori controllo. Un format del genere è malato. Non può la politica continuare ad essere ricattata dalla speculazione. La storia che l'euro ci ha salvato dai crac vale finché non c'è la prova contraria. Comunque un matrimonio deve continuare se c'è un consenso dei partner. Stare insieme perché in caso di divorzio si può abbattere la tempesta è un gioco pericoloso.
Gli stati dell'Europa devono essere liberi come gli Usa e la Gran Bretagna.  Ci hanno spiegato che i mercati non premiano l'incertezza. Più di sentire un leader che dice in modo chiaro e limpido quello che vuole, che si può fare? Lasciamo stare se la Le Pen ha delineato una scelta saggia o meno. Verrebbe da dire che peggio di come è andata fino ad oggi non può andare. E comunque stiamo in attesa ancora di una spiegazione di quello che può fare questa Europa qui – dal comun sentire definita una Europa cialtrona, che non decide – per uscire dal guado. Zero ricette. L'Europa a due velocità. Di quelli che c'hanno il fisico (i tedeschi) e quelli gracili (l'Italia). Stupisce che  Prodi sia corso a osannare questa idea. Ma dimenticavo che il professore ci ha fatto entrare nell'euro ad un valore di cambio inaudito tarato sul marco tedesco.
Non resta che puntare sui popoli. Che trovino il coraggio di non seguire l'allarme rosso dei soliti noti. Perché anche quelli che dicono che il problema non è uscire dalla Ue, e di tornare al franco o alla lira, rimangono incagliati in un disco rotto.
MAURIZIO GUANDALINI
Economista e scrittore

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