Che ne sarà di questa Europa

  • Maurizio Guandalini

Fuori dall'Europa e dalla Nato. Marine Le Pen candidata all'Eliseo non scherza. Se vincerà seguirà la linea del prometto e poi mantengo di stretta osservanza trumpiana. Lodi alla chiarezza. Basta vie di mezzo. Sarà un bene anche per l'Europa. Meglio del detto e non detto. Del sottinteso alla Merkel. Due giorni fa la leader tedesca ha battezzato, per il futuro, un'Europa a due velocità dove non tutti dovranno per forza farne parte e rispettare le direttive. Un rompete le righe in piena regola. D'accordo, anche lei è in campagna elettorale ma obiettivamente Angela dice quello che noi pensiamo da tempo. L'Europa delle regole strette, eppoi a immagine e somiglianza dello stampo tedesco, hanno dato vantaggi solo ai teutonici. E ora che è stato scoperto l'inganno, mentre i tedeschi hanno saccheggiato la cassa, vale le pena che ognuno vada per suo conto. Il prossimo passo sarà la revisione dei Trattati. Ritorneremo al mercato unico europeo. Al pre Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992. Una zona libera di scambio commerciale come c'è sempre stata e poco più. È la constatazione che l'Europa politica non regge e tenere solo l'Europa dell'economia è una fregatura.

Avremo un 2017 che ci presenterà un mondo, una Europa pre prima guerra mondiale. I vari paesi europei si stanno riposizionando in attesa della prima mossa che si trascinerà dietro tutti quanti. Finalmente cadranno anche le ipocrisie anti Trump di questi giorni. In Europa e negli Stati Uniti. Si andrà verso l'autodeterminazione dei popoli. La sovranità degli stati. Sentire la predica dell'Europa e vedere i cortei di piazza contro Trump perché chiude le frontiere agli immigrati è una litania fuori sincrono. Ha ragione Emma Bonino: l'Europa si scandalizza di Trump ma fa la stessa cosa. C'è poco da bearsi del caos statunitense dove un Presidente è sotto gioco delle decisioni di giudici federali. Fino a quando andrà avanti così? Se succedesse in Italia che un tribunale impugna le decisione del capo del Governo avremmo qualcosa di legittimo e di legale? E soprattutto un caos del genere nella più grande superpotenza dove porta, quando davanti ci sono ancora quattro anni di governo? La politica deve ritrovare la sua centralità e si andrà avanti solo rispettando le decisioni prese democraticamente dai cittadini. Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in futuro in Francia, se vincerà la signora Le Pen. Parlare chiaro. Senza spauracchi. Marine Le Pen è agli opposti del padre razzista e fascista Jean Marie. Il cambio di toni è un lasciapassare per tornare in sintonia con i cittadini elettori.

MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

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