Il Protocollo smog è da rifare

  • Milano/Smog e Legambiente

MILANO Sospese da domani tutte le misure straordinarie previste nel primo e secondo livello del Protocollo regionale sulla qualità dell'aria al quale il Comune ha aderito. Arpa Regione Lombardia ha infatti attestato ieri che per due giorni consecutivi non è stato superato il limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo.

Tutto grazie alla pioggia che ha «dissolto le concentrazioni di polveri sottili nell’atmosfera», spiegano dall’Arpa stessa.

Ma da martedì, la pioggia dovrebbe smettere. E il problema dello smog tornare. Ecco perché Barbara Meggetto, presidente regionale di Legambiente, non abbassa la guardia.

Presidente, cosa si può fare per evitare di tornare all’emergenza?
Bisogna procedere su due piani, quello dell’emergenza ma anche su quello che la precede.

In che modo?
Dobbiamo  tornare al tavolo della Regione e rivedere questo protocollo al quale, nella provincia di Milano solo 30 comuni su 134 hanno aderito. Bisogna rendere questa misure obbligatorie per tutti.

E intanto?
Intanto non si possono respirare livelli altissimi di polveri sottili per due settimane prima di arrivare a bloccare i diesel euro 3. Bisogna intervenire subito sui due fattori che scatenano le grandi concentrazioni di PM10: bloccare sempre i diesel euro 3 e riconvertire il riscaldamento a gasolio, non solo nelle periferie. Regione e Comuni devono lavorare insieme.

Cosa ne pensa della “No Emission Zone” ipotizzata dall’assessore comunale alla Mobilità e Ambiente, Granelli?
 È una misura nata dall’emergenza perché solo ora ci si rende conto di questi problemi. Intanto abbiamo respirato schifezze per giorni e giorni. Servono interventi immediati e strutturali. Il Sindaco deve tutelare la salute pubblica anche al di fuori di uno stato di emergenza. Non si può continuare a sperare che piova...

PATRIZIA PERTUSO