Maestri è Falstaff secondo Michieletto

  • Falstaff/Scala

MILANO Arriverà dal Festival di Salisburgo, dove ha debuttato con successo nel 2013, l’anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la messinscena del regista veneziano Damiano Michieletto dell’ultima opera del genio bussetano, Falstaff, che, da stasera al 21, si farà applaudire alla Scala. Ambientata nella milanese Casa di Riposo per musicisti Giuseppe Verdi, che il compositore fece edificare a sue spese in piazza Buonarroti, quest’opera lirica in 3 atti, tratta da “Le allegre comari di Windsor” di Shakespeare, mostrerà tutta l’amarezza e il declino del gaudente nobiluomo Falstaff tra le pareti del Salone principale della Casa, riprodotto dallo scenografo Paolo Fantini.

Ed in questo luogo, dove è sepolto lo stesso Verdi con la moglie Giuseppina, che la vicenda si svolgerà tra atmosfere miste al ricordo, al sogno e allo scherzo. La direzione d’orchestra, affidata alla bacchetta raffinata di Zubin Mehta, accompagna un cast prestigioso capeggiato da Ambrogio Maestri, che è stato Falstaff più di 250 volte, e affiancato da Carmen Giannattasio, Giulia Semenzato e Annalisa Stroppa e da Massimo Cavalletti e Francesco Demuro (info. teatroallascala.org).

 

ANTONIO GARBISA