Catasta di bici rubate Ressa di proprietari su Facebook

  • Milano

MILANO Un cittadino ha notato qualcosa di strano, in quel capannone di Cornaredo. Bici. Tante bici. Lo ha segnalato alla Finanza di Rho. Quindi si sono messe in moto le indagini, nelle quali il pm David Monti ha coinvolto anche i vigili di Milano, grazie al loro reparto specializzato in bici rubate. Scattato il controllo, il peruviano che gestiva il capannone non ha saputo giustificare la presenza di quella massa di due ruote. Per forza: erano tutte, oltre 500, rubate. La notizia del sequestro, dalle dimensioni insolite, ha fatto il giro del web grazie alla pagina Facebook che, attiva da qualche mese, la squadra speciale della Polizia locale milanese ha dedicato al servizio bici (cercare la pagina “Bici rubate e ritrovate Milano”. Metro ne ha già parlato il 6 giugno scorso). I “ghisa”, sulla pagina del social network, hanno pubblicato le foto di ognuna delle biciclette ritrovate, contrassegnandole con un numerino. Perché i legittimi proprietari ne tornino in possesso, è sufficiente che scrivano una e-mail a pl.bicirubate@comune.milano.it, specificando il numero della bicicletta riconosciuta e, ovviamente la denuncia fatta all’epoca del furto.

La squadra dei vigili specializzata in furti di biciclette è stata creata  nella scorsa primavera. Da marzo a dicembre scorsi, il consuntivo dell’attività dice che sono state fermate 15 persone e sono state recuperate 92 bici, di cui 56 restituite ai legittimi proprietari.

SERGIO RIZZA

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