Michelle, Trump e il futuro

  • Maurizio Guandalini

Michelle Obama intriga molto. Ma è una scoperta adesso che se ne va. Durante gli otto anni di don Barack era una presenza giusto per l'orto della Casa Bianca o per qualche ballo strano. Per il futuro? Mentre il duo Clinton erano scoppiati e bolsi entrambi, qui Barak e Michelle sono giovani e ancora belli pimpanti. Il punto è che le ambizioni di entrambi non si sovrappongano. E poi comunque stare sulla scena politica i prossimi anni con un Trump così dirompente l'è dura. C'è il rischio che Michelle passa e va (per poi, perché no, ritornare): Trump ha due signore, la moglie e soprattutto la figlia che faranno faville. Sempre se... le lasceranno fare. Perché non credo che daranno vita facile a Trump i vari consessi americani... chissà, un impeachement o giù lì può capitare. Poi comunque l'America è un paese già strutturato di suo, Trump o non Trump. Ma questa sentenza contro la Fca di Marchionne è  un sintomo: non dimentichiamo che i membri dell'Agenzia sono nominati dal Governo e questi che hanno accusato Fca stanno per lasciare. Quindi Marchionne comunque può dormire sonni tranquilli avendo già ottenuto un abbraccio di compiacimento di Trump per la costruzione di un nuovo stabilimento. E il futuro qui è un accordo Fca-Ford.

Quindi insomma il futuro avrà molti altri protagonisti, rispetto ad una Michelle: Trump, se riesce far decollare l'economia a gonfie vele, sarà salvo per un altro quadriennio. In caso contrario dopo due anni, con le  elezioni di mezzo termine (questo il lavoro che spetta ai democratici Barack e Michelle) suonerà la campanella che la ricreazione è finita.

MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

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