Volkswagen, arriva Moia Ed è già sfida ad Uber

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AUTO Il Gruppo Volkswagen ha lanciato Moia, una nuova società dedicata ai servizi di mobilità alternativa come il car pooling e il “ridesharing” come Uber: la sussidiaria, indipendente dagli altri marchi di Wolfsburg, punta a diventare leader di settore "entro il 2025". Moia è guidata da Ole Harms, già a capo della divisione nuovi business e servizi di mobilità del Gruppo Volkswagen: il ceo che è affiancato da Frank Dilger in qualità di chief financial officer e dal responsabile operativo Robert Henrich, riferirà a un “advisory board” presieduto da Thomas Sedran, numero uno della strategia della Casa automobilistica di Wolfsburg. La sede di Moia sarà a Berlino, dove verranno inizialmente ospitati 50 professionisti: la previsione è di rinfoltire velocemente le fila del team, già a partire dalla fine del prossimo anno. Moia che opererà anche ad Amburgo, è legata al costruttore da un accordo per la sperimentazione di sistemi di trasporto sostenibili. «Vogliamo dimostrare che la mobilità innovativa può essere sviluppata anche al di fuori della Silicon Valley», ha spiegato Harms. «In futuro non tutti avranno ancora un'auto - ha poi aggiunto il n.1 del Grullo VW Matthias Muller – con Moia tutti potranno essere dei nostri clienti». A regime e cioè tra una decina d'anni, Moia punta a garantire «una quota sostanziale» del fatturato del Gruppo VW.

C. CA.

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