Le stazioni romane sono in balia del nulla

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ROMA Le peggiori stazioni ferroviarie del Lazio sono quella di Due Ponti sulla Roma-Viterbo, quella di Tor di Valle sulla Roma-Lido e gran parte delle fermate sulla Termini-Centocelle. Tutte tratte nel Comune di Roma e sotto gestione Atac. È quanto emerge da un dossier curato da Legambiente Lazio insieme alla Tgr Rai. L’indagine - realizzata in oltre 70 stazioni attraverso la compilazione di schede su pulizia, presenza del personale, sicurezza, confort e servizi - fa emergere che nel 41% delle stazioni è impossibile comprare biglietti e le obliteratrici funzionano solo nelle metà delle fermate.

Pulizia "inesistente"

I servizi igienici mancano nel 59,15% delle stazioni e nel 65% dei casi non c’è personale. I tabelloni orari ci sono nel 66,2% delle stazioni e i cestini per la raccolta differenziata nel 78,87% dei casi. Ma il 22,54% dei pendolari giudica il servizio di pulizia “inesistente”. Solo nel 50,7% delle stazioni ci sono bar e quasi mai ci sono macchinette automatiche. «Chiediamo alla Regione un tavolo di lavoro per la riqualificazione delle stazioni, a partire dalle situazioni più critiche dentro Roma - dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio - ci vogliono progetti di rigenerazione degli spazi per migliorare la qualità della vita dei pendolari».

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