Per l'Istat le famiglie ora tirano il fiato

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ROMA Per la prima volta dopo 5 anni, nel 2016, migliorano le stime relative al giudizio delle famiglie sulla soddisfazione per le condizioni di vita: lo rileva un report dell’Istat. Rispetto al 2015 migliorano anche i dati sulla percezione della situazione economica di famiglie e individui, mentre è stabile la soddisfazione per gli aspetti relazionali (famiglia e amici), la salute e il tempo libero. In lieve aumento la soddisfazione degli occupati per il lavoro. Dopo il forte calo tra il 2011 e il 2012, il 2016 è il primo anno in cui il giudizio di soddisfazione per le condizioni di vita aumenta e si riavvicina in media ai livelli del 2011.

Ci sentiamo meglio

Rispetto al 2015 aumentano notevolmente i molto soddisfatti (punteggio da 8 a 10) e diminuisce la quota di chi esprime i punteggi più bassi. Notevole è l’incremento della quota di persone di 14 anni e più che esprimono un’alta soddisfazione per la propria vita nel complesso: dal 35,1% del 2015 al 41% del 2016. Soddisfazione che diminuisce all’aumentare dell’età. La quota di persone di 14 anni e più soddisfatte della propria situazione economica aumenta dal 47,5% del 2015 al 50,5% del 2016. Nel 2016, aggiunge l’Istat, aumenta anche la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica invariata (dal 52,3% del 2015 al 58,3%) o migliorata (dal 5,0% al 6,4%) e le proprie risorse economiche adeguate (dal 55,7% al 58,8%). Elevata anche la quota di individui molto o abbastanza soddisfatti per il proprio stato di salute (81,2%), mentre gli occupati soddisfatti per il lavoro sono il 76,2% (erano il 74,8% nel 2015). I problemi più sentiti restano: criminalità (in leggero calo), inquinamento, traffico (mezzi pubblici e parcheggio) e sporcizia.

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