Il Circo Massimo si svela dopo sei anni di restauri

  • ROMA CAPITALE

ROMA Il nome dice tutto: Circo Massimo, cioè la più grande area dedicata al divertimento dell’antica Roma, torna completamente fruibile per i romani e i turisti con i suoi 2.800 di storia, dal ratto delle Sabine (che si compì proprio in questa zona) all’incendio organizzato da Nerone nel 64 dopo Cristo. E lo farà con biglietti a prezzi politici, nella zona archeologica che comprende il versante sud del Circo Massimo: 4 euro (3 euro il ticket ridotto) per i residenti, e 5 (4 il ridotto) per i visitatori di altre città.

Ieri la sindaca Virginia Raggi, l’assessore alla Cultutra Luca Bergamo, quello al Bilancio Andrea Mazzillo, e il sovrintendente comunale Claudio Parisi Presicce, hanno presentato alla stampa il risultato dei restauri, durati sei anni.

Un tempo lungo, che ha però restituito alla città la medievale Torre della Moletta, che sarà visitabile al suo interno, e alcune aree sotterranee o, tra le altre cose, le stanze che venivano utilizzate come botteghe e taverne per soddisfare le necessità del numeroso pubblico dei giochi: locande, negozi per la vendita di generi alimentari, magazzini, lupanari, lavanderie, ma anche uffici di cambiavalute necessari per assecondare il giro di scommesse sulle corse dei cavalli.

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