Il Papa ha fatto bene ad andare dai luterani

  • Mauro Leonardi

Il viaggio del Papa nella terra di Lutero è stato utile perché era necessario. Se ci pensiamo davvero, solo ciò che è davvero necessario è utile. L’utilità non è figlia di Machiavelli. In fin dei conti tutto ciò che è davvero utile nelle nostre relazioni - nei nostri "contatti utili"... -  lo è perché è necessario alle nostre vite.

Andare dai luterani a cercare e a trovare ciò che ci unisce e ci permette di convivere come cristiani, non è una tattica o una modalità alla Papa Francesco, è essere cristiani. Perché un cristiano è fatto così. Essere cattolici non è costruire in primo luogo un'appartenenza ma è dire che siamo cittadini del mondo, cioè dove c’è un uomo lì è dove è la nostra casa. Il nostro prossimo, quello dei vangeli a messa la domenica, è proprio quello, l’altro come me che vive nel mondo con me.
 Quindi se sei battezzato (e il Papa lo è), se sei pastore (e il Papa lo è),  se sei di Cristo e partecipi della sua misericordia (e il Papa vi partecipa) dove devi stare se non lì dove la ferita aperta 500 anni fa è ancora viva? Perché una ferita ha due lembi e la ferita non si ricucirà se i due lembi rimangono distanti, cioè aperti. Quindi è utile, cioè necessario, che ciascuno faccia la propria parte per avvicinarsi. Le parole del Papa, i gesti del Papa, sono come le nostre feste comandate in famiglia, quando ci sforziamo di costruire delle feste familiari anche se magari la “comunione” familiare non è ancora perfetta. Prevale il desiderio di stare assieme con la decisione di essere perfettamente concordi su tutto.  Stiamo assieme anche se non siamo ancora assieme su tutto.

MAURO LEONARDI

Prete e scrittore

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