Licenziamenti collettivi Criteri da precisare

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LAVORO. «In caso di licenziamento collettivo il datore di lavoro deve indicare “puntualmente” i criteri di scelta adottati per licenziare i lavoratori, così da consentire ai lavoratori interessati, alle organizzazioni sindacali e agli organi amministrativi di controllare la correttezza dell’operazione e la rispondenza agli accordi raggiunti». A dirlo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro ricordando la sentenza numero 19320 del 29 settembre 2016 della Corte di Cassazione. 
In caso di incompletezza di tale comunicazione - sottolinea la Fondazione studi nella sua nota di approfondimento - al lavoratore va riconosciuta solo l’indennità risarcitoria relativa al vizio di procedura (da dodici a ventiquattro mensilità: sanzione prevista dall’articolo 5 della legge 223 del 1991, secondo inciso del comma 3, che richiama l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori comma 7). 
«Non la reintegra - continua la nota - per violazione dei criteri di scelta, quindi, la quale è prevista unicamente quando i criteri siano illegittimi perché attuati in difformità alle previsioni legali o collettive».

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