In città i poveri sono oltre 1.700

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TORINO Nella sola città di Torino sono almeno 1.700 le persone senza fissa dimora che, tra novembre e dicembre del 2014, hanno usato almeno una volta il servizio mensa o di accoglienza notturna messo a disposizione dal Comune o dalle diverse associazioni di volontariato.

Numeri che sono destinati a salire e a superare la soglia dei 2.200 se si allarga la platea al territorio piemontese. Ed è di queste persone che si è parlato ieri in occasione del seminario #homelesszero promossa dalla Città di Torino nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale di lotta alla povertà.

Housing first
Nel corso dell’incontro si è fatto il punto su alcuni progetti di re-inclusione sociale sviluppati nel capoluogo piemontese come “l’housing first” che si propone di offrire soluzioni abitative a chi si trova in condizioni di senza dimora. Ed in questo contesto che l’assessore comunale alle Politiche sociali, Sonia Schellino ha chiarito che il Piano invernale di potenziamento delle attività per le persone senza dimora prevede un progetto per l’accoglienza in strutture a carattere familiare con rimborso di 300 euro mensili per ogni persona ospitata.
«Il finanziamento è però destinato esclusivamente a realtà associative – ha detto l’assessore -. Non si è mai pensato di dare un contributo a privati cittadini». Per quanto riguarda i progetti attualmente in corso sono stati forniti i dati di Abi.To e Res.To, che ad oggi complessivamente mettono a disposizione 5 appartamenti e coinvolgono 6 ex senza fissa dimora.

REBECCA ANVERSA