Se anche Linus chiude il suo blog

  • Maurizio Guandalini

I millennials (la generazione degli smartphone) si allontanano dai social perché rubano tempo. Lo scrive il quotidiano inglese, Financial Times. La notizia coincide con la chiusura del blog del quasi sessantenne Linus, il più conosciuto dj e imprenditore radiofonico italiano. Claire abbassata dall'11 ottobre per stanchezza, noia, ripetitività. Per tempo sprecato, buttato al vento.  Applausi a Linus da me che non ho facebook, nemmeno twitter, manco instagram ma un  blog, sì, Made in Italy,  scherzosamente imposto e che dalla denominazione “seria” si capisce al volo che l’origine e il controllo sono assicurati: niente vita privata (foto della colazione mattutina o istantanea davanti ai bucatini), contenuti generali e alcun dialogo con chi, eventualmente, scrive.
L’esatto contrario dei motivi per cui i blog (e gli altri social) si sono diffusi (grazie soprattutto ai “famosi”). Seguivo il blog di Linus e capivi che era una forzatura come i tanti blog dei vip ai quali è consigliato averne uno, perché alimenta la popolarità, il contatto con la gente comune, con i fan. Lo stesso, se non di più, vale per twitter o instagram dove lo show biz sforna foto inguinali, dal bagno o dal letto di casa. Chi scrive ai blog dei vip è per criticarli in modo, spesso, scurrile: non è il caso di Linus, ma abbondavano i messaggi taglienti appena si azzardava a cambiare la programmazione della radio oppure quando circolava il suo nome come supporter del neo Sindaco di Milano. È una grande rottura di scatole sorbirsi le critiche  gratuite di un tipo che nemmeno conosci.

MMa se sei sulla piazza social ci sta: via libera al rutto libero. A Linus leggere messaggi che sono dei monumenti all'idiozia fa salire la pressione e guasta la giornata (anche se da gran signore, Linus, ha detto, nel video di arrivederci, che le critiche l'hanno aiutato).  I social non cambiano alcunché e sono delle cloache di invidia alcolica. Un confronto bulimico tra chi ce l'ha fatta e chi no.  Ricordate le polemiche contro Bonolis per una foto che lo ritraeva su un aereo privato mentre con famiglia se ne andava in vacanza a Ibiza? Capisco il vip che resoconta la vita quotidiana (Gianni Morandi che va a far spesa di domenica e si becca gli insulti della sporta sindacale), i problemi in casa, con il cane nuovo arrivato, perché  lo aiuta a scendere tra la massa, ma non è vero che sei uguale al disoccupato di Canicattì soprattutto se posti la macchina da 100 mila euro o la seconda o terza casa: siffatto  il livore, di chi non ce la fa, sale. Francamente un giochetto inutile e dannoso.  Da web-eti.

 

MAURIZIO GUANDALINI
economista e giornalista

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