Se il docente non fa lo scontrino

  • Tony Saccucci

Ètempo di rendicontare i 500 euro che l’anno scorso Mattero Renzi ha elargito per l’autoformazione dei docenti di ruolo. Soldi da giustificare a suon di scontrini e biglietti. Tra le spese ammesse non c’è “vini pregiati”. Dunque – malgrado avessi scritto che li avrei spesi in Barolo – sono costretto a restare nelle griglie che il modulo impone (sulla scorta del D.PC.M del 23 settembre 2015): “scontrini di libri e di testi anche in formato digitale; di pubblicazioni e riviste; di hardware e software; di corsi… (seri ndr); di musei, mostre, eventi culturali, spettacoli dal vivo”.
Nessuno starà lì a sindacare se, effettivamente, quel “giustificativo” è del mio amico Carlo o se l’ho raccolto per strada. Per questo sorgono atroci dubbi: se avessi passato i miei pomeriggi a raccattare scontrini? Se mi fossi fatto dare dalla mia amica Francesca i biglietti strappati del teatro nel quale lavora senza averci mai messo piede?
Ho rendicontato con scontrini di libri. Perché i soldi che spendo per i libri sono ben più di quelli da rendicontare. E buona parte di quei libri li ho già letti. Ammetto che ci sono parecchi romanzi e dunque qualcuno potrebbe porre il problema morale della formazione specifica. Ma il punto vero è il seguente: se stessi invece mentendo, anche qui? Chi potrà scoprire, oltre la mia coscienza, che ho consegnato scontrini e biglietti di libri mai letti e spettacoli mai visti? E, scenario apocalittico, se tutti i docenti italiani avessero fatto o facessero come l’ipotetico me che mente, che potrebbe aver appena mentito, quale formazione avrebbero?

La verità è che questa pagliacciata dei 500 euro non garantisce l’innalzamento della qualità della docenza. Anzi, tende a perpetuare uno status quo con l’aggravante dell’umiliazione. Questa operazione è un misero sostegno al reddito degli insegnanti che è, evidentemente, da sostenere. Basterebbe sbloccare gli scatti di anzianità fermi da nove anni. E saremmo comunque sempre lontani dalla dignità.
In tutti i casi, per il prossimo anno ho quasi risolto: ho chiesto ai miei stimati studenti della quinta elle gli scontrini de “L’età degli imperi” di Hobsbawm.
Ne ho caldamente consigliato la lettura. Grande libro. Almeno garantisco direttamente la loro, di formazione. Quattordici ero per 25 fa 350. Mancano 150 euro. Se andate a teatro da oggi al 31 agosto del 2017 non buttate il biglietto. Potrebbe sempre tornare utile.

 

TONY SACCUCCI
insegnante e scrittore

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