A Roma regna un clima di violenza

  • Umberto Silvestri

L'OPINIONE Purtroppo l’aggressione a Sara Giudice, la giornalista di Piazza Pulita, che tanto clamore ha suscitato,  non è la sola e unica avvenuta nella Capitale, dove regna da tempo un clima di violenza e d’illegalità quotidiano, capillare, nei quartieri periferici ma anche in centro. E non solo da parte di delinquenti incalliti, mafie locali e importate, sbandati e professionisti della violenza. E nemmeno (come capri espiatori utili a tutti) da parte di immigrati irregolari, ma ad opera della gente comune, persone  normali, addirittura soggetti pubblici. Che siano maestre d’asilo, autisti di pullman, operatori commerciali, bulli in trasferta sulle metropolitane.  Alcune sere fa, mentre mi accingevo a far salire in macchina mia moglie e mia figlia scesi da un treno alla stazione Tiburtina, sono stato aggredito verbalmente da un tassista, di fronte a decine di persone e a due passi dalla camionetta dell’esercito e una gazzella dei carabinieri. Ero reo di aver occupato, del tutto involontariamente, per alcuni secondi, una piccola porzione di  spazio di sosta dedicato ai taxi. Ho provato a chiedere scusa per la disattenzione ma non ce n’è stato il tempo, dato  che quell’energumeno mi stava minacciando a 10 centimetri di distanza. Ovviamente nessuno è intervenuto e solo il mio sangue freddo non ha fatto degenerare la situazione. Ho riflettuto su quell’episodio ma soprattutto senza che nessuna istituzione, invece di guardarsi l’ombelico,  rifletta sul fenomeno e si organizzi prontamente per combatterlo.

UMBERTO SILVESTRI
Giornalista e scrittore

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