Un convegno a Roma sulla classe capovolta

  • Scuola

Domani iI primo Convegno sulle buone pratiche didattiche organizzato da Flipnet, associazione che promuove in tutta Italia la metodologia della flipped classroom. L'appuntamento è a Roma, il 7 ottobre, presso il Centro Congressi Auditorium del Massimo, una sede polifunzionale hi-tech, spaziosa ed elegante.

Quando con il nucleo operativo dell'associazione Flipnet abbiamo cominciato a ragionare su un nuovo evento, avevamo appena concluso il convegno internazionale sulla didattica capovolta. A differenza di quell' evento, in cui si riuniscono ogni anno docenti che praticano la classe capovolta, abbiamo pensato di riunire a FlipMe professionisti della didattica che ogni giorno mettono in pratica attività accattivanti e innovative con i loro studenti. I relatori di FlipMe, infatti, non sono necessariamente e obbligatoriamente "capovolti". Il motivo è che volevamo dare l'idea della relazione tra le diverse metodologie e pratiche didattiche. Il filo rosso che unisce i nostri relatori è la dimensione del laboratorio, la scelta di coinvolgere in attività pratiche gli studenti, usando strumenti "vecchi", o meglio che fanno parte della tradizione della didattica attiva, integrandoli con i nuovi, basati sulle tecnologie digitali.

I relatori che si susseguono sul palco dell'Auditorium Massimo sono docenti di scuola primaria o secondaria, che con le loro doti umane, il loro modo di relazionarsi con gli studenti, possono diventare un punto di riferimento per tutti gli altri docenti presenti.

Grazia Paladino, vicepresidente di Flipnet, racconta, ad esempio, perché ha definitivamente abbandonato la pratica dell'interrogazione come strumento di valutazione "imperfetto" per passare al brainstorming, per verificare anche le abilità nell'esprimere collegamenti, opinioni, dibattere, relazionarsi con gli altri. Alessandro Bencivenni, noto blogger (Prof Digitale), ha importato dalla Francia la Twictée, il dettato collaborativo e attivo che con Twitter ha svecchiato la pratica promuovendo interesse e sicurezza attraverso la correzione tra pari.

Le docenti di scuola primaria presenti tra i relatori sono il sogno di tutti i genitori: Paola Mattioli, Stefania Bassi e Cristiana Zambon riescono ogni giorno a stupire e appassionare i bambini che affollano le loro classi e, sopratutto, a renderli partecipi e protagonisti del loro apprendere.
Alfonso D'Ambrosio, docente di fisica nella secondaria di secondo grado, mostra come trasformare uno smartphone in uno strumento di misura, per elaborare e condividere dati, una sorta di laboratorio in tasca.

Daniela Di Donato ha importato, e riadattato alla realtà italiana, il modello della scuola finlandese,  che ha rivoluzionato il proprio sistema di istruzione fino a renderlo il migliore del mondo. 
Emanuela Pulvirenti è una docente di arte capace di trasformare ogni lezione in un viaggio creativo: gli studenti vivono esperienze coinvolgenti che permettono di comprendere appieno la visione dell'artista nel ruolo di "accompagnatore turistico".

A FlipMe è presente anche Sergio Vastarella, docente di scuola primaria e traduttore del testo originale sulla flipped classroom "Flip your classroom", scritto da Bergmann e Sams.  che presenta alcuni esempi di lezioni "capovolte" utili per il I ciclo.

Oltre ai docenti relatori, saranno presenti due formatori che si occupano di apprendimento collaborativo (Stefano Rossi) e comunicazione empatica (Lino Lepore): con attività pratiche presentano strumenti metodologici per una didattica davvero efficace, che punta alle competenze, non solo disciplinari, ma sociali, civiche e relazionali.

Ogni relatore presenta il proprio lavoro in una lecture iniziale di 25 minuti a cui segue un approfondimento e il question time, di ulteriori 25 minuti.

Maurizio Maglioni

Presidente dell'Associazione Flipnet. Docente di scuola secondaria superiore e coautore del libro “La Classe Capovolta”

Articoli Correlati

La scuola italiananon ha “classi" sociali

Nel nostro sistema d’istruzione la differenza fra ricchi e poveri Italia si sente in meno che nel resto d’Europa

Scuola, vinci il concorsoma spariscono i posti

La storia di Michele Sanna, uno dei migliaia di insegnanti precari in Italia che hanno vinto anche più di un concorso senza avere una cattedra

Cresce il ClassicoGli studenti amano i licei

Più della metà delle nuove iscrizioni alle superiori sono nei licei