Allarme cancro al seno colpisce le più giovani

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ROMA Il tumore al seno è sempre più diffuso (+15% di incidenza nell’ultimo quinquennio) e a esserne colpite sono sempre più le giovani donne, eppure la prevenzione resta al palo. È quanto è emerso durante la presentazione dell’edizione 2016 della campagna “nastro rosa” promossa dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori e patrocinata dalla presidenza del Consiglio e dal ministero della Salute. Si stima che in Italia nel 2016 saranno oltre 50.000 i nuovi casi di cancro alla mammella. Il 30% viene diagnosticato nelle donne al di sotto dei 50 anni, proprio la fascia di età esclusa dal programma di screening previsto dal Sistema sanitario nazionale e riservato alle donne tra i 50 e i 69 anni. Dunque va potenziata la prevenzione per le più giovani.

La scoperta fai-da-te

Ma anche il normale programma di controlli non funziona bene, considerato che in Italia il 35% delle donne scopre da sola di avere un nodulo alla mammella e si rivolge autonomamente al proprio medico. «Inoltre solo il 60% delle donne in età di screening (tra i 50 e i 69 anni) si sottopone ai controlli previsti - sottolinea Francesco Schittulli, presidente Lilt - e c’è un grave squilibrio territoriale: al Sud meno del 40% delle donne si sottopone ai controlli, mentre al Nord siamo sopra l’80%». Pur considerando che «la guaribilità del cancro al seno è sensibilimente salita, attestandosi intorno all’80- 85% dei casi, c’è un 15-20% di pazienti che non riesce a superare la malattia - spiega Schittulli - una diagnosi precoce comporterebbe una guaribilità superiore al 95% dei casi».

Lorenzin: andare oltre la paura

«Il tumore al seno si previene attraverso stili di vita corretti, con l’autopalpazione del seno, per essere consapevoli del proprio corpo e sottoponendosi agli screening. Purtroppo sono pochissime le persone che si sottopongono a visite di controllo: c’è un atteggiamento di paura molto diffuso». Lo ha ricordato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, alla presentazione della campagna Lilt che sarà lanciata anche sui social con l’hashtag #iofaccioprevenzione. Durante il mese di ottobre sull’intero territorio nazionale saranno attivi oltre 300 “spazi prevenzione” per fornire informazioni e non solo: sono previste visite senologiche gratuite e, ove occorra, controlli diagnostici clinico-sperimentali. Testimonial Elisabetta Gregoraci: «Sono una donna del Sud e vorrei che questa campagna arrivasse anche alle giovani del Mezzogiorno, dove ancora si fa poca prevenzione». «La guerra al cancro sarà difficile e lunga - ha ricordato il presidente della Lilt, Francesco Schittulli - ma vittoriosa se sapremo prenderci cura del nostro ambiente. Oggi conosciamo l’importanza dei fattori ambientali, tant’è che definiamo il cancro una malattia ambientale su base genetica».

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