Industria 4.0, incentivi per ricerca e innovazione

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LAVORO Incentivi fiscali per 13 miliardi di euro per sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione, oltre a risorse per start up e formazione d’eccellenza. Sono alcune delle misure contenute nel Piano nazionale Industria 4.0.

Incentivi fiscali
Riguarda alle agevolazioni fiscali, il Piano intende mobilitare, nel 2017, 13 miliardi di euro per misure come gli iperammortamenti e il credito d'imposta per gli investimenti in R&S. Sul primo fronte è previsto un aumento dell’aliquota dall'attuale 140% al 250% per gli investimenti in soluzioni per l'Industria 4.0, con un’estensione dei termini per la consegna dei beni acquistati fino al 30 giugno del 2018, a fronte di un ordine con acconto versato superiore al 20% entro il mese di dicembre del 2017.  Il credito d’imposta alla ricerca dovrebbe invece passare dall’attuale 25% al 50% per la spesa interna (sulla spesa esterna rimarrà al 50%) con il credito massimo per contribuente che salirà da 5 milioni di euro a 20 milioni.
Per incoraggiare il ricorso al venture capital come fonte di finanziamento alternativa ai tradizionali prestiti bancari, saranno mobilitati 1,5 miliardi di euro, di cui circa 270 milioni per l’attivazione di fondi di investimento dedicati all’industrializzazione di idee e brevetti ad alto contenuto tecnologico. Previsti anche un fondo dedicato alle start-up attive nell’Industria 4.0, detrazioni fiscali fino al 30% per chi investe in start-up e PMI innovative e  un programma “acceleratori di impresa” per incoraggiare nuovi progetti imprenditoriali.
In base al Piano, entro il 2020 almeno la metà delle imprese idovrà essere servita da reti a 100 mega e tutte dovranno potere contare almeno su 30 mega. Per raggiungere l’obiettivo è previsto un investimento pubblico di 6,7 mld per il 2017-‘20, ma il Governo punta anche a mobilitare risorse private attraverso una serie di misure in attesa di approvazione della Ue. Tra queste, i voucher per l’attivazione dei servizi di connettività, la defiscalizzazione sugli investimenti, l’accesso agevolato al credito e l’assegnazione ai privati della proprietà dell’infrastruttura realizzata. 8 milioni di studenti della scuola primaria e secondaria dovrebbero avere accesso ad attività formative dirette a diffondere la cultura della manifattura intelligente nella scuola. Previsto lo stanziamento di 70 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi corsi universitari e master per la formazione di 200mila studenti e 3mila manager. Per il mondo della ricerca, infine, il Piano prevede il finanziamento di 900 dottorati specializzati, il potenziamento del Cluster nazionale Fabbrica intelligente e la creazione di competence center cui affidare il compito di fare formazione e sperimentare con le imprese le nuove tecnologie 4.0.
Una serie di interventi a sostegno delle imprese accompagneranno l'implementazione del Piano Industria 4.0, in modo da incoraggiarle a effettuare gli investimenti. Dieci miliardi la dotazione prevista, per misure quali il rifinanziamento per l'anno 2017 del Fondo centrale di garanzia, le agevolazioni per i contratti di sviluppo e il rafforzamento della detassazione del salario di produttività.

FASI

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