Skoda, più cuore e meno tecnologia

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AUTO Nuovi prodotti e nuova struttura distributiva per la Skoda in Italia, ma non solo. «Dobbiamo far sì che chi compra una Skoda non sia costretto poi al bar con gli amici a spiegare perché l’ha comprata». A spiegarlo è il ceo di Skoda in Italia Francesco Cimmino, mettendo però il dito nella piaga. La razionalità dell’acquisto per molti italiani non è ragione sufficiente. E la marca ceca, per quanto sia cresciuta enormemente in tema di qualità percepita, di raffinatezza, di design, fatica ancora a toccare le corde dell’emozione. Ora ci prova con uno spot che ha il pregio di sollevare, con un messaggio un pò controcorrente, una questione di fondo tutt’altro che banale: guai se la digitalizzazione si impossessa delle nostre vite. «Non siamo contro la tecnologia che anzi informa sempre di più anche i nostri processi di vendita e la dotazione delle nostre auto, ma vogliamo richiamare l’attenzione del pubblico sull’abuso che a volte se ne fa» aggiunge Cimmino. A tale abuso lo spot Skoda contrappone valori di sostanza e il recupero dell’umanità nei più tradizionali rapporti più diretti. Un messaggio che potrebbe sedurre i cinquantenni, ma sarà altrettanto efficace con i giovani? «Ci siamo informati - risponde Cimmino - e la fascia di età tra i 25 e 55 anni inizia a manifestare fastidio per determinati eccessi. Ed è la fascia a cui vogliamo parlare. Perché è quella cui proveremo ad offrire in futuro le nostre auto».
C.CA.

 

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