Milano-Firenze La sfida della moda

  • Alessandro Marzo Magno

La moda italiana nasce a Firenze. Sia nella storia, alla corte dei Medici, sia in tempi più recenti, quando nel febbraio 1951 Giambattista Giorgini organizza nella propria casa fiorentina la sfilata che viene considerata l’atto di fondazione del moderno made in Italy. Giorgini era un buyer dei grandi magazzini americani e invita a Firenze i colleghi che già si trovavano in Europa per le sfilate parigine. L’iniziativa è un successone e l’anno successivo la sfilata si accasa nella sua sede definitiva: la Sala bianca di Palazzo Pitti.
Il segreto dell’affermazione italiana non sta solo nella bravura dei creatori di moda (anche i francesi se la cavavano egregiamente), ma nel fatto che con l’abbigliamento si vende un pezzo di sogno italiano, un richiamo all’arte, al Rinascimento.
La supremazia fiorentina dura fino agli anni Settanta.
A poco a poco Milano le sfila il primato: è il centro dell’editoria specializzata, la sede delle maggiori società pubblicitarie, e si trova geograficamente vicina al biellese, dove operano le piu` importanti aziende tessili del paese. Il crescendo si fa via via irresistibile: nel 1967 Elio Fiorucci inaugura il suo «bazar anarchico», nel 1972 è la volta di Gianni Versace, nel 1975 di Giorgio Armani, nel 1985 di Dolce & Gabbana. La sorte di Firenze è segnata.

ALESSANDRO MARZO MAGNO
Giornalista e scrittore