L’amore non si mette a cuccia

  • L'Opinione/Baruffaldi

Il gesto del cane è lento e solenne: alza e stende la zampa sinistra, fa lo stesso con la destra, e si accuccia dietro la bara. Il suo posto è lì. È sempre stato lì. Aspetterà? Proteggerà? Ricorderà? Non ci è dato di sapere. Sappiamo solo che quei pochi secondi di ripresa che sublimano la fedeltà hanno stretto le viscere a tutti.

Quella che ha però demolito ogni mia difesa è stata la foto dell'uomo tra le macerie, con le braccia sporche, appoggiato ad un muretto; sfinito, la testa caduta, piegata da una disperazione sommessa. Il suo sentimento posso intuirlo, e provarlo. Davanti ad un mio simile che subisce la fatica e il dolore assoluti io piango. 

Non si tratta di fedeltà, della riconoscenza eterna che un cane regala senza distinzioni a colui che lo ospita e sfama. Si tratta della perdita di un altro essere umano, qualcuno che è stato amato e dal quale si è stati amati nonostante tutte le differenze, aspettative, difficoltà, risentimenti, malintesi. 

Il sentimento che scambiamo con un cane non è amore. Non c'è nulla da conquistare: un cane è fedele a prescindere. Meravigliosamente, ma fedele. Invece ho letto troppi commenti che hanno pisciato fuori dal buco, sui social network. 

Non per forza animalisti, che quelli ormai lo sappiamo e li abbiamo già messi nel girone degli integralisti d'ogni risma, ma anche persone che hanno cani e gatti come compagni di vita senza avere missioni paranoiche. È stato tutto un rimbalzare e rincorrersi di frasi come: “Questo è amore vero”, “Solo un cane sa cosa sia Amare” e altre massime esclamative di questo tono. La compagnia di un animale - e di un cane su tutti, per me, è impagabile. Ma la distinzione va fatta. 

Oso ipotizzare che queste persone non abbiano investito abbastanza sul più spaventoso dei sentimenti. Non abbiano saputo darsi e rinunciare. Non siano riusciti ad amare gli altri per quello che sono, e a farsi amare per quello che sono. 

Sia chiaro: non ci sono colpe né scuse in questo: è andata così. 
Ma rifugiarsi nell'immagine dell'animale nei secoli fedele è solo un'indulgenza verso se stessi. L'amore non si mette a cuccia.

MAURIZIO BARUFFALDI, giornalista e scrittore