Lavoro, solo vecchie idee Guardiamo alla Svizzera

  • Umberto Silvestri

La crisi economica che ha colpito il mondo e da otto anni si fa sentire con tutta la sua forza nel nostro paese, non accenna ad allentare la morsa; la produzione ristagna, il Pil è sottozero, di sviluppo si parla in termini di virgola, virgola  qualcosa. Ma quello che preoccupa di più è il lavoro, specialmente  giovanile, che manca da molto, troppo tempo, mantenendo la disoccupazione dei nostri figli, dei venti trentenni , intorno al quaranta per cento. Insomma, su sei che qualcosa fanno, magari precario, a intermittenza e sottopagato, quattro si grattano la pancia e rimangono a giocare davanti al computer o con il telefonino. Niente di nuovo ovviamente. Trenta o quarant’anni fa, quando io ne avevo venti, venticinque, sostavamo pigramente al bar o su qualche muretto, in attesa di un’ opportunità che si sapeva prima o poi sarebbe arrivata. Oggi come allora i soloni della politica ne discutono e gli esperti si arrovellano nel cercare qualche soluzione;  purtroppo lo fanno ancora con parametri, idee e soluzioni vecchie: investimenti pubblici, incentivi, sgravi alle aziende. Palliativi, pannicelli inutili nell’era delle macchine, dei robot e delle intelligenze artificiali. Che  “ruberanno” inevitabilmente  altri posti e cambieranno ancora il mondo e pertanto, la soluzione non è il lavoro, l’occupazione, ma attrezzarsi  in futuro per vivere degnamente senza di esso. La Svizzera, che è notoriamente più avanti di noi, ha provato ad affrontare la questione con un referendum per un reddito di base incondizionato, ma ci sono paesi che lo stanno addirittura sperimentando . Noi siamo ancora fermi all’ottocento, ai dibattiti surreali tra capitale e mezzi di  produzione, tra scioperi e delocalizzazioni, mentre sarebbe  il momento di andare oltre se avessimo il coraggio di parlare di eguaglianze, di solidarietà sociale, di ridistribuzione delle ricchezze e di tempo libero produttivo. Insomma, di un nuovo umanesimo.

UMBERTO SILVESTRI
giornalista e scrittore

 

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