Inizia l’anno, 1 cattedra su 3 andrà ai supplenti

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ROMA. Sono quasi otto milioni gli studenti di ogni ordine e grado che in queste ore stanno facendo rientro fra i banchi di scuola di tutta Italia. Ad attenderli, l’incognita degli insegnanti e delle cattedre non assegnate. L’anno scolastico 2016-2017 si apre con migliaia di cattedre ancora vacanti nonostante la legge 107. Le procedure concorsuali della Buona Scuola, infatti, che hanno coinvolto 175 mila candidati, in corsa per 63.712 cattedre, non sono  ancora esaurite (più del 60% delle graduatorie del concorso saranno pronte dopo il 15 settembre, nei prossimi mesi, e produrranno vincitori soltanto dal 2017-18). Secondo una proiezione dei risultati finali stimata da Tuttoscuola, si calcola che 20.800 posti (dei 63.712 banditi) resteranno vacanti.  «Il concorso a cattedra è un flop senza precedenti, 1 posto su 3 andrà perso», afferma il sindacato Anief-Cisal. A chi andranno i posti vacanti? Facile ipotizzare un largo uso di supplenze, salvo l'utilizzo delle GaE (Graduatorie ad esaurimento) in quelle classi di concorso dove vi siano ancora docenti in lista d'attesa. Più realistica insomma l'ipotesi che per assumere la totalità dei vincitori occorrerà attendere il 2017. «La riforma della Scuola ha bisogno di un triennio, e sarà questo il primo tagliando vero» ha detto ieri la stessa ministra dell'Istruzione Stefania Giannini. «Sarà  un anno di sfide importanti», ha sottolineato, che «affronteremo con molti strumenti in più rispetto al  passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento». 

Boom di bocciati

Tuttoscuola fa i conti dei bocciati al concorsone: un’«ecatombe» che lascerà vuoti oltre 20 mila posti.  Tuttoscuola registra ad oggi il 32% di posti vacanti (3655) su 522 graduatorie pronte. Con il paradosso che non saranno solo i tanti bocciati (il 55%) a lasciare scoperte le cattedre, ma anche i promossi. Dove il primo anno di riforma ha evidenziato passi avanti è la lotta al precariato. I supplenti erano 118.176 nell’anno scolastico 2014-2015, sono scesi a 105.395 in quello 2015-16, per quest’anno si prevede un numero variabile tra i 60 e gli 80mila.  

Chiamata diretta

L’avvio degli Ambiti territoriali per l'organico di potenziamento con il reclutamento degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici rappresenta la vera novità del 2016/2017. Perché nel primo anno di Buona Scuola l'organico di potenziamento - circa 48mila unità - è stato inviato a metà novembre agli istituti direttamente dal ministero dell'Istruzione, congelando per un anno la  cosiddetta “chiamata diretta”. Un sistema, quello introdotto dalla Buona Scuola,  su cui ha puntato ora l'attenzione  anche l'Anac, l'autorità anticorruzione.

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