Viaggio a Berlino città silenziosa

  • Giulia/Sotto la Metro

A volte chi viaggia è animato da una sete di conoscenza che non conosce confini, da un istinto ribelle che non teme le minacce di attentati o di guerre civili ormai purtroppo all’ordine del giorno, da quella curiosità che fa scoprire soprese in ogni angolo. Un luogo in cui quel tipo di curiosità va a nozze è Berlino. Si comincia subito – impossibile non rendersene conto durante l’atterraggio – dall’aeroporto, che si trova al centro della città. Schoenefeld è talmente al centro che con l’autobus si raggiunge la porta di Brandeburgo in 30 minuti, talmente al centro che se vi andasse potreste arrivarci a piedi.
E proprio camminando, ci si mette poco a notare il secondo, stranissimo dettaglio. Berlino è una città silenziosa al punto che sembra di muoversi nella enorme e infinita hall di un hotel di lusso, ove gli ospiti stanno ben attenti a non pronunciare parole poco più che bisbigliate. All’inizio questo maestoso silenzio sembra strano, dopo un po’ diventa molto piacevole e infine genera il seguente interrogativo: ma perché tutto tace?!
Semplice. Perché a Berlino non ci sono macchine. Le statistiche saputelle affermano che c’è un tasso di 35 vetture ogni 100 abitanti, mentre – tanto per dire – in Italia lo stesso tasso è di 76.
(Lasciamo all’immaginazione di chi legge la nostra ilarità nel vedere un incidente clamoroso tra le uniche due macchine in giro nel raggio di centinaia di metri, ma siamo italiani: che potevamo fare?)
Infine, a Berlino non ti annoi praticamente mai. Vai in metro e scopri che non ci sono tornelli a cui obliterare il biglietto, ma anche che se disgraziatamente ti fai beccare clandestino a bordo passi i guai seri; cammini lungo la Sprea, il fiume che attraversa il centro, e ci vedi delle piscine adagiate sopra; entri per sbaglio in un hotel e ti trovi davanti un ascensore immerso in un aquario tropicale alto quanto i cinque piani dell’edificio; vedi tanti bambini giocare a nascondino tra le mille, irregolari colonne di una piazza immensa e poi scopri che si tratta del Monumento all’Olocausto.
Insomma, sono mille le sorprese di questa metropoli al cui interno contraddizioni e singolarità convivono in totale armonia, in cui la memoria di un passato mai sopito si intreccia alle aspettative di un futuro ancora tutto da immaginare e che – last but not least – si può raggiungere con voli quasi sempre a prezzi abbordabilissimi!

 

GIULIA
Sotto la Metro

 

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