Raggi: “Sulle Olimpiadi tireremo le somme a ottobre”

  • CAMPIDOGLIO

Sindaca Raggi, questi primi 30 giorni sono stati per lo più impiegati per scegliere la giunta, tra mille pressioni del Movimento, del direttorio, dei maggiorenti M5S a Roma. Si aspettava “negoziati” così complessi e faticosi? E ora può dire che questa giunta è sua al 100%?
Guardi, di pressioni ne hanno parlato i media e questo perché, credo, la stampa è oramai condizionata a riflettere su un modello vecchio di politica, autoreferenziale e fine ai propri interessi, dove la forza delle correnti prevale sulle esigenze della cittadinanza. Il M5S invece ragiona da squadra ed io ho l’umiltà di dire che quattr'occhi vedono meglio di due, così come quattro teste pensano meglio di una. Sulla base di mie scelte individuali, ho dunque ritenuto opportuno chiedere un confronto. Che c’è stato, e mi sembra abbia prodotto un risultato ottimale: la mia giunta è probabilmente una delle più preparate e qualificate che abbiano messo piede in Campidoglio negli ultimi anni.

Manca ancora il capo di gabinetto.
Non manca nessun tassello, l’ufficialità del capo di gabinetto arriverà non appena lo permetteranno i tempi. Abbiamo un vice capo di gabinetto vicario che può mantenere l'interim sino all'individuazione del capo di gabinetto. La città deve essere governata e, quindi, stiamo lavorando molto nel frattempo.

Dei primi 100 giorni di governo ne sono passati 30, ne restano 70 e in mezzo c’è agosto. Possibile prevedere o annunciare provvedimenti già presi e operativi per la città subito dopo l’estate? Provvedimenti tangibili e già efficaci.
Ho sempre detto che la formula dei 100 giorni la ritengo un mero spot elettorale: il sindaco e la giunta devono lavorare per tutti i 5 anni, non scandire slogan e promesse nei primi 100 giorni e poi dimenticarsi dei romani. Lavoreremo sul quinquennio, se i cittadini saranno con noi, e a proposito di provvedimenti presi ci siamo già dati da fare parecchio. Basti pensare alla pulizia straordinaria, anche se io la ritengo la norma, avviata in numerose aree della città, come Tor Bella Monaca e il lungotevere ad esempio. E ancora: lo sfratto dei furbetti che vivevano in appartamenti vista Colosseo a soli 9 euro al mese, poi stiamo completando il piano trasparenza attraverso il modello dell’open governement affinché i cittadini siano informati su ogni singolo passo che compie la giunta. Abbiamo lanciato una dura lotta contro l’abusivismo, abbiamo garantito il servizio dei nido in concessione a settembre. Insomma stiamo lavorando sodo.

Sulle Olimpiadi vi siete detti disponibili a un dialogo, ma il tempo stringe e le pressioni del Coni aumentano. A che punto della riflessione siamo? E l’idea del referendum resta confermata? Ottobre?
Non siamo mai stati preclusi al dialogo e come già ribadito in molteplici occasioni, da parte del M5S non c’è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante come i Giochi Olimpici, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo alle buche, ai rifiuti, ai trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate, poi valuteremo lo straordinario. Riguardo al referendum: è uno strumento di democrazia che privilegiamo nel dibattito politico, se i romani me lo chiederanno non esiterò a interpellarli. Ottobre è un buon mese per tirare le somme.

Sul salario accessorio a che punto sono le verifiche dell’assessorato sull’assestamento di bilancio? Gli arretrati 2015 saranno pagati integralmente?
Nel mio continuo dialogo aperto con le forze sociali, ho già specificato di aver aperto un percorso risolutivo coinvolgendo l'assessore di competenza, Marcello Minenna. In ogni caso sarà necessario attendere l'assestamento di bilancio prima di assumere qualsiasi tipo decisione. È nostra ferma intenzione chiudere positivamente una questione che da troppi anni si protrae a danno, per primi, dei lavoratori stessi. E in tal senso ho già chiesto l'apertura di un tavolo interistituzionale per coinvolgere ogni livello nel confronto tecnico, mi auguro che dal governo si manifesti il mio medesimo interesse a risolvere il problema.

Quando vedrà Renzi?
Subito dopo l’estate.

Ordine del giorno?
La rinegoziazione del debito: fino ad oggi i partiti a Roma hanno accumulato debito regalando soldi alle banche, noi quei soldi vogliamo restituirli ai romani in servizi e in questo senso mi aspetto un impegno concreto nella revisione dei tassi.

Quella della pulizia di Roma sembra essere la più grave emergenza che lei si è trovata a gestire in queste prime settimane. Dopo l’operazione sui Lungotevere quale sarà il prossimo obiettivo di ripristino del decoro?
Il ripristino del decoro riguarda tutta la città. Si parte dalle aree più in emergenza, è evidente, fino al completamento di tutta la città. Ma mi lasci dire che oltre alla gestione discutibile di Ama negli ultimi anni, oltre a una politica assente, c’è anche un senso della civiltà e della convivenza civile che dobbiamo recuperare. Lo abbiamo visto in questi giorni nel quartiere Prati, uno dei primi toccati dalla nostra opera di ri-pulizia. Il sabato non c’era un rifiuto a terra, i cassonetti erano stati svuotati, ma il lunedì, durante un sopralluogo dell’assessora Muraro, abbiamo trovato di nuovo buste dell’immondizia al suolo lasciate vicino agli stessi raccoglitori che, però, continuavano ad essere vuoti. Ebbene, di fronte a questo scempio reagiremo: se qualcuno crede di poter trattare Roma come una pattumiera si sbaglia di grosso. Sono pronta a installare anche occhi elettronici vicino ai cassonetti se necessario.

I camion bar sono tornati a occupare aree abusive vicino ai monumenti. Che si fa?
Ci muoveremo su tre direttive: decoro, legalità e la qualità dei servizi. Realizzeremo un approfondimento su questi tre aspetti al termine del quale saranno prese le opportune decisioni.

Lei ha dichiarato che accampamenti abusivi non ci devono essere in nessuna parte della città, e Roma ne è piena. Servirebbe un piano di assistenza alloggiativa sociale di grandi proporzioni. È un progetto realistico?
Vede, quando parliamo di piano di assistenza alloggiativa è opportuno che le valutazioni siano meticolose e giustificate. Io ho due punti fermi: il primo è la legalità, il secondo che nessun può pensare di poter vivere alle spalle degli altri. Quindi ci saranno innanzitutto degli approfondimenti su chi vive in questi accampamenti abusivi, dopo di che valuteremo i vari percorsi.

I lettori di Metro sono quasi tutti utenti di mezzi di trasporto pubblico. Ci dice i primi provvedimenti che ha preso o che entreranno in vigore dopo l’estate per migliorare l’efficienza di bus e metropolitane?
Qui mi permetta di ringraziarvi, infatti. E non è un caso che la mia prima intervista da candidata sindaco e la mia prima da sindaca della Capitale io abbia voluto concederla al vostro giornale. Perché è innanzitutto mia intenzione rivolgermi a chi Roma la vive ogni giorno, con le sue difficoltà, con i suoi problemi, facendo il pendolare e non solo. Ai cittadini che ci leggeranno dico che le prime misure riguarderanno l'implementazione di più corsie preferenziali, ciclabili leggere e semafori intelligenti. Mentre a medio termine lavoreremo sul potenziamento delle nuove linee tramviarie Ponte Mammolo Subaugusta, il ripristino del 3 fino a Trastevere e bigliettazione elettronica.

Lei sta usando Facebook per raccontare in diretta e senza mediazioni i suoi interventi e le sue azioni. Che giudizio dà della “narrazione” che stanno dando i media del suo inizio di mandato? Si ritrova nei racconti di giornali e televisioni?
Io faccio il mio lavoro, uso i social perché includono un pubblico importante, a volte molto critico ma che per questo rappresenta uno stimo a migliorarsi. Il giudizio sul mio operato lo daranno i romani, non certo io.

Cosa le ha detto Beppe Grillo nel vostro ultimi incontro? Le ha dato indicazioni concrete?
Abbiamo parlato molto di sostenibilità ambientale, di ciclabili, di modelli avanguardistici di sviluppo. È una persona con un background culturale importante, un grande contenitore di idee.

Le dà fastidio questa continua comparazione con Chiara Appendino? E se la risposta fosse no, pensa che potrà esserci reale collaborazione tra voi?
Credo che il continuo confronto tra il mio lavoro e quello di Chiara sia dovuto al fatto che abbiamo, entrambe, vinto due grandissime sfide ed è naturale che i media ma soprattutto i cittadini maturino delle aspettative nei nostri confronti. La collaborazione e il confronto sulle iniziative è fondamentale non solo con Chiara, ma con tutti i sindaci a 5 Stelle.

La critica costruttiva che più l’ha colpita positivamente in queste prime settimane.
È stata quella di un signore di 86 anni che mi ha scritto una lettera nella quale affermava di credere in me e nella mia determinazione, ma allo stesso tempo criticava convinzione, che lui ha definito illusione, di voler cambiare le cose. Mi ha colpito perché ho letto la rassegnazione in quelle parole, ma sono queste le occasioni che mi danno maggiore coraggio ad andare avanti.

GIAMPAOLO ROIDI

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