Roma, qualche consiglio ai nuovi assessori

  • Maurizio Zuccari

Elasciatela lavorare! Tra un selfie e una tirata di baffi a D’Alema, Renzi trova il modo di spendere una parola buona per la sora Virginia, fresca insediata sulla poltrona più bollente d’Italia dopo la sua, quella di sindaco di Roma. Per lei e la squadra di assessori messa in campo – 5 + 5, in perfetta par condicio di genere – ecco un decalogo per dar corpo alle parole del premier. Nessun colpo di bacchetta magica con cui risolvere i guai della cloaca maxima, ma cosette semplici. A Daniele Frongia (che i gossippari danno vicino alla Raggi più di quanto voglia il ruolo di vicesindaco) diciamo di tenere duro alle avances di Giovanni Malagò. Roma ha un modo migliore per suicidarsi che non affogare nel secchio sfondato delle Olimpiadi del 2024. A Marcello Minenna chiediamo di accendere un cero a San Giuda Taddeo, protettore delle cause perse, ché l’aiuti a trovare i soldi per ripianare la voragine di bilancio. Magari facendo pagare le tasse sulla casa a chi finora è vissuto a sbafo negli immobili del comune, o ai tanti enti parareligiosi e paraculi. Se poi riuscisse a ripulire Ama e Atac, sarebbe proprio un miracolo. A Luca Bergamo non auspichiamo di riportarci ai fasti veltroniani. Basta far sì che i monumenti della capitale culturale del mondo non siano usati come vespasiani, e accessibili non solo quando l’afa frigge il cervello o due ore la settimana. A Paolo Berdini auguriamo di evitarci ulteriori e inutili colate di cemento, tipo il nuovo stadio della capitale che fatica a riempire l’Olimpico e persino il Flaminio. A Flavia Marzano consigliamo una mattinata in un ufficio comunale, tipo il kafkiano ufficio contravvenzioni. Se sopravvive, saprà da sola cosa fare per non mandare ai pazzi i romani. Ad Adriano Meloni suggeriamo di dare una mano ai bottegai a tenere la saracinesca alzata, più che inzeppare le periferie di centri commerciali. Paola Muraro vorremmo che tenesse pulito il verde cittadino, magari facendo tagliare l’erba. Laura Baldassarre che riuscisse a tenere i rom lontani dai cassonetti. Non per tema che qualcuno possa metterci la kriptonite, ma per dignità umana. In alternativa, inquadrarli in una task force per la raccolta davvero mirata e differenziata. Linda Meleo ci rassicuri, scherza quando vuole far pagare l’ingresso in città. Piuttosto pensi a come evitare tempi d’attesa per i bus superiori alla tratta Roma-Bologna. A Virginia, beata in attesa d’essere santa e martire, raccomandiamo infine un pallottoliere per la conta delle pantegane. Subito, e di poca spesa.

MAURIZIO ZUCCARI
gornalista e scrittore

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