Gay: Ecco il segreto per imprese sempre giovani

  • Marco Gay/Confindustria

LAVORO Integrare startup e PMI con l’Open Innovation. Questa la proposta lanciata da Digital Magics. Il business incubator milanese racconta un’Italia fatta di starupper eccellenti, che per emergere, hanno bisogno di integrarsi nel tessuto imprenditoriale. Se il 5% delle 200.000 imprese italiane, con più di 10 addetti, “adottassero” una startup digitale, creando migliaia di nuovi posti di lavoro, il PIL e la competitività del sistema imprenditoriale italiano crescerebbe esponenzialmente. «L’incontro tra startup e PMI diventa vincente se si inserisce in un programma di Open Innovation» spiega a Metro Marco Gay, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e vicepresidente di Digital Magics. «Open Innovation significa innovare processi interni alle aziende (reparti o dei prodotti o servizi) attraverso lo sviluppo da parte di una startup digitale. L’azienda sviluppa un settore, attraverso il core business di una startup, che in questo modo potrà crescere. Adozione vuol dire anche responsabilità da parte della PMI: se ti do le risorse, la logistica, i capitali tu startupper puoi crescere e affermarti sul mercato, anche grazie ad una mia esigenza» sottolinea Gay. Questa iniziativa da un lato permette alle piccole e medie imprese italiane di stare al passo con i tempi e mantenersi giovani, dall’altro garantisce ai giovani startupper una base sicura di partenza. «Questo sistema è veloce ed economico per le imprese, che sapranno che in un tempo stabilito possono mettere questa innovazione sul mercato» continua Gay. I processi di open innovation che Digital Magics sta portando avanti sono, tra gli altri, con Nice, Bricoman e Poste Italiane. «In questo modo guadagna la PMI, che può innovarsi, e si afferma sul mercato la startup. L’Open Innovation è un win-win».

 

FRANCESCA GUINAND