Lettera #social al neo sindaco

  • Alessia Chinellato

La prima grana per la neo sindaco Virginia Raggi è venuta proprio dai social, che tanto l’hanno spinta e aiutata a raggiungere lo scranno più alto del Campidoglio. La lettera che il - forse -  ex marito ha pubblicato su #Facebook ha tutta l’aria di essere una spina nel fianco. I rimandi al percorso fatto insieme “partendo dal tavolinetto fuori la fermata di Battistini” sono una continua rivendicazione di uno spazio che - invece -  pare non esistere più. L’idea di declamare un amore (ormai finito?) attraverso i social a poche ore dalla vittoria, con un lungo post, pieno di fiele e ricatti, non può certo giovare alla Raggi. Il compagno di vita alterna un fraseggiare nel quale “tu” e “noi” si intervallano in un binomio che - diversamente - pare non poter esistere. Ma così non è: perché il sindaco pare pacato e riservato, in special modo quando si tratta di parlare della sua vita privata. Chissà se la Raggi sarà clemenziale nei confronti dell’ex, che a dire il vero esce dal post come uno zerovalente. Oppure se abbandonerà alla sua mesta fine un uomo che si è eutanizzato da solo, parola dopo parola, con un post mieloso, usando la scrittura come un corrimano cui appendersi. Quella che voleva essere un’azione di marketing di se stesso si è invece rivelata un boomerang. Le ferite del corpo e del cuore sono così lampanti e inopportune, proprio quando il personaggio pubblico deve oscurare quello privato. Speriamo che questa interferenza gravitazionale non sia il preludio di un’alba livida per la Raggi. Certo è che la ferocia di Facebook non risparmia nessuno. Neanche la Lupa capitolina.

ALESSIA CHINELLATO
giornalsita

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