Bolletta elettrica il record nostrano

  • Massimo Blasoni

Menomale che state leggendo questo mio intervento la mattina presto in metro e non invece la sera, magari a letto dopo aver acceso la lampadina sul comodino. La bolletta costa, ma forse non sapete quanto. Elaborando i dati Eurostat, il nostro Centro studi ha calcolato che negli ultimi cinque anni le famiglie italiane hanno visto crescere addirittura del 25,56% i costi per l’utilizzo dell’energia elettrica a fini domestici. Prendendo in considerazione i 28 Paesi europei scopriamo peraltro che, in questo stesso periodo, il prezzo dell’energia domestica è diminuito solo in sei nazioni: Ungheria (-30,63%), Malta (-23,52%), Repubblica Ceca (-6,25%), Slovacchia (-4,24%), Cipro (-2,17%) e Svezia (-1,90%). In tutti gli altri casi la bolletta elettrica delle famiglie è invece cresciuta n maniera consistente: +56,65% in Lettonia, +51,96% nel Regno Unito, +47,91% in Grecia, +40,43% in Portogallo, +30,73% in Spagna, +25,29% in Francia e +22,52% in Germania.

Mal comune mezzo gaudio? Mica vero. Nel nostro Paese il costo per l’energia elettrica domestica (tasse incluse) è passato negli utimi cinque anni da 0,1943 a 0,2439 euro per kiloWattora. Stimando nel 2015 un consumo medio annuo per famiglia di 2.579 kiloWattora, si scopre così che la bolletta elettrica costa in media a ogni famiglia italiana 629 euro all'anno. A livello europeo pagano una cifra superiore solo in Irlanda, Germania e Danimarca. Ne consegue che la vostra famiglia risparmierebbe 203,61 euro all'anno se vivesse in Francia, 73,50 euro se vivesse nel Regno Unito e 25,66 euro se vivesse in Spagna. Evitate invece di trasferirvi in Germania, dove andreste a pagare 131,40 euro in più. Quelli descritti sono costi comprensivi di tasse e accise, che nel nostro Paese rappresentano il 38,79% del prezzo finale. Una zavorra non da poco, un balzello superiore sia alla media dell’area euro (37,85%) sia dell’Unione Europea (32,62%) e che ci fa riflettere sul peso insopportabile (e molto spesso nascosto) del prelievo fiscale che quotidianamente siamo costretti a subire. Che dire? Proseguendo di questo passo l'intero Paese si vedrà costretto a staccare per sempre la spina della ripresa economica, tante volte annunciata ma che non riusciamo mai a intravedere. Neppure tenendo accese tutte le luci.

MASSIMO BLASONI

Imprenditore e presidente del Centro studi ImpresaLavoro

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