"Prof morto per amianto" Processo in partenza

Amianto a scuola
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Firenze. Adenocarcinoma polmonare. È scritto nero su bianco nella perizia di parte depositata in tribunale insieme alla denuncia della famiglia di un ex docente morto - questa la conclusione del perito - dopo aver respirato le fibre di amianto a scuola. A mesi di distanza da quella denuncia, il 29 giugno è stata fissata l'udienza in Camera di Consiglio al tribunale di Firenze. Potrebbe essere il primo processo del genere in Italia. 
Scuola imbottita
Accade a Firenze e la scuola in questione è il biennio dell’Iti Da Vinci di cui Metro aveva parlato un paio di mesi fa. L’edificio è costruito con pareti di amianto e la dirigenza scolastica per prevenzione aveva fatto affiggere dei cartelli con delle prescrizioni per i ragazzi: “Vietato correre, vietato sbattere le porte, vietato appendere disegni alle pareti”. Perchè, sotto l’intonaco del biennio, c’è l’amianto. 
«Finalmente avremo l’occasione di respingere la richiesta di archiviazione e di portare questa storia in un’aula di tribunale - dice l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto - Sono anni che denunciamo la situazione di questa scuola». 
Nella perizia, che Metro ha potuto visionare, si scrive che il professore deceduto avrebbe con ogni probabilità sviluppato la malattia in seguito all’esposizione professionale a scuola. Non fumava, non aveva una predisposizione familiare per questo tipo di malattia. 
“Facciamo pressione”
«Chiamiamo a raccolta docenti, genitori studenti per il 29 giugno - ci dice Antonella Franchi, responsabile dle comparto sucola dell’Ona - è importate far sentire tutta la nostra pressione affinchè non decidano di archiviare questa vicenda che va avanti dal 1997». Infatti già in quel periodo l’Asl aveva verificato le condizioni della scuola e stabilito che doveva essere chiusa. Poi, una serie di dietro front. 
Il biennio viene costantemente monitorato sia da ditte specializzate (due volte l’anno) sia dal personale interno che - come ci ha riferito il dirigente - continuamente controlla che non ci siano graffi sui muri. Dai quali potrebbero uscire le fibre killer.
 

Droni in azione
Mappatura dell’amianto nelle scuole, questa volta sembra che si parta sul serio. Ieri infatti è stato firmato un protocollo d’intesa dalla Struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il ministero dell’Ambiente. In particolare si utilizzeranno le più moderne tecnologie per scovare l’amianto killer, anche i droni. Strumento utile per mappare tetti in Eternit e comignoli in cemento amianto, decisamente meno per individuare quelle strutture scolastiche interamente in amianto. 
Inoltre la Struttura di Missione fa sapere che ci sono 400 milioni stanziati a giugno 2014 che comprendono anche gli interventi per l’amianto. Ma quanto di questi soldi sono effettivamente destinati alle scuole con amianto? «Un vincolo di spesa non esiste - ci dicono dall’a Struttura di missione - ma sono le Regioni che - autonomamente - stilano la graduatoria degli interventi in base alle loro priorità». 
Un esempio virtuoso arriva dalla Lombardia: valorizzando questi interventi, quasi tutte le scuole di Milano e provincia risultano bonificate. «Inoltre, è compito delle Regioni  predisporre piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica». Secondo quanto indicato dalla Struttura ci sono 1215 cantieri aperti: sono oltre cento quelli previsti, all’interno dei finanziamenti #MutuiBEI dedicati in modo specifico alla bonifica amianto. Rispetto agli interventi dedicati alla bonifica dell’amianto nei finanziamenti di #scuolesicure la percentuale è in diminuzione: progressivamente questa non è più una emergenza. Nei finanziamenti di #scuolesicure infatti la percentuale era del 19%».

STEFANIA DIVERTITO

 

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