Riforma, troppe lentezze nell'attuazione

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SCUOLA. In Italia parlare di riforme è diventata una consuetudine che si perde nella notte dei tempi. L'argomento è stato sempre presente nell'agenda della politica e non solo. Oggi, in un modo o nell’altro, si è passati da scenari ipotetici e lontani a una serie di provvedimenti che ridisegnano interi segmenti della società italiana. Uno scenario con luci e ombre che sarà affrontato compiutamente a Paestum il prossimo 3 giugno in occasione del seminario organizzato da Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche. 

E tra le parole di Michele Ainis e quelle di diversi esponenti politici di tutto l’arco parlamentare ci sarà modo di tornare sugli aspetti positivi della Buona Scuola come pure sui tasti dolenti o le parti mancanti di questa complessa riforma, già introdotti dal Presidente Anquap Giorgio Germani: «Si registrano ritardi nell’attuazione della Legge di riforma che causano difficoltà di funzionamento alle scuole e perdurano le criticità concernenti i servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari. I ritardi, tra l’altro, riguardano la ripartizione del finanziamento di 200 milioni alle Istituzioni Scolastiche per la valorizzazione del merito del personale docente e la definizione di modalità digitali per la rendicontazione dei 500 euro annui assegnati ai docenti per l'aggiornamento e la formazione».  

Un ragionamento serio e completo su una riforma tanto discussa su un tema divisivo ma strategico per il futuro delle prossime generazioni e dell'intero paese.

 

SARAH DE PIETRO

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