In 4,6 milioni usano i servizi per l’impiego

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LAVORO. Al sistema dei servizi sia pubblici sia privati per il lavoro si rivolgono ogni anno 4,6 milioni di persone: più della metà (54%), cioè 2,5 mln di utenti, si rivolge esclusivamente ai centri pubblici per l’impiego (Cpi). Circa un utente su cinque (21% pari a 1 milione di persone) solo alle agenzie per il lavoro (Apl). Quasi il 25% (1,1 milioni, pari a un utente su quattro) a entrambi gli operatori. È quanto emerge da un’anticipazione dei dati Isfol-plus 2014 che verranno diffusi prossimamente e che analizza i comportamenti e la soddisfazione degli utenti nei confronti dei servizi al lavoro.  Sul piano delle performance, cioè la quota di servizi richiesti che vengono effettivamente erogati, i risultati di pubblico e privato sono simili per quel che riguarda l’offerta di corsi professionali, percorsi personalizzati e tirocini/stage. Sul fronte dei servizi di informazione utili alla ricerca di lavoro, i dati premiano invece le Apl (la performance è del 50%, contro il 42% dei Cpi). Il gap è più marcato relativamente all’offerta di opportunità lavorative concrete (29% le Apl e 16% i Cpi). 
Tuttavia c'è da osservare, annota l’Isfol, che, rispetto alle agenzie private, i centri pubblici per l'impiego trattano un’utenza più debole.  Coloro che si rivolgono al pubblico sono soprattutto disoccupati di lunga durata, con titoli di studio medio-bassi e residenti nel Mezzogiorno. Alle Apl sono in particolar modo occupati, con titoli di studio medio-alti e residenti nel Nord Italia.  

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