Quando la nota te la mette la #App

  • Alessia Chinellato

C’era una volta il diario e forse c’è ancora: per scrivere i compiti, ma anche le note. Il richiamo dell’insegnante è una sgridata per iscritto che invita i genitori – o chi ne fa le veci – a focalizzare l’attenzione su qualche episodio degno di nota dell’alunno. Un modo per “raddrizzare la barra” del piccolo essere umano, assuefacendolo alle regole della vita, con il contributo genitoriale.

Giudicata un provvedimento light volto all’educazione dei bimbi, la nota andava scritta sul diario – appunto – e riportata firmata. Talvolta si andava da mamma, altre volte da papà per evitare un ulteriore rimprovero.

La tecnologia, però, corre veloce e i richiami fluiscono via web.

Una App collega, infatti, direttamente genitori e insegnanti, informando in tempo reale sui comportamenti poco virtuosi dei ragazzi. In Europa, la Gran Bretagna ne fa gran uso, mentre l’Italia arranca, ma prima o poi si adeguerà. Il piano scolastico con le materie e i giorni di chiusura delle scuole sono già consultabili on line.
 Quella che va per la maggiore è #Classdojo, universalmente usata oltreoceano, che però vede l’interazione tra gli utenti anche per la segnalazione dei contegni onesti. Non solo: permette anche di condividere momenti dell’attività in classe. Gli studenti possono, a loro volta, monitorare le reazioni degli educatori alle loro azioni.

Il pericolo di violare la privacy c’è, ma in questo mondo ormai iper connesso siamo tutti sotto un’enorme lente d’ingrandimento: anche la vita scolastica segue il ritmo frammentato dei social network. Il rischio è che l’alunno si avviti in una spirale di sconfitte inattese e successi imprevedibili: quelli che il mondo altro, fuori dalla classe e on line è capace di dare.

Ergo: utilizzare con prudenza.

   

ALESSIA CHINELLATO
giornalista

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