Roma-Lido, il Codacons chiede più trasparenza

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ROMA Il premio Caronte, la gara ideata da Legambiente che ogni anno classifica i servizi di trasporto pubblico più scarsi,  aveva assegnato alla Roma-Lido il titolo di “tratta peggiore d’Italia”. Un primato confermato ieri anche dal Codacons. L’associazione di consumatori, per voce del suo presidente (e candidato sindaco di Roma) Carlo Rienzi ieri ha ricordato come nel 2015 abbia registrato «un record di disservizi», culminato nel mese di luglio con la soppressione dell’87% delle corse. A cui si aggiungono frequenze medie di 15 minuti tra un convoglio e l’altro (quando sulla carta dovrebbe essere di 8 minuti nei giorni feriali), assenza di aria condizionata in molti vagoni (anche se la Regione ha spiegato di essere al lavoro per installarla su tutti i treni) e sporcizia nelle stazioni e sui vagoni.

Secondo Rienzi «i problemi continuano a farsi sentire per i 90 mila pendolari che ogni giorno utilizzano la Roma-Lido: nel 2016 proseguono infatti i guasti tecnici e i disagi per gli utenti, e forti carenze si registrano sul fronte della puntualità. I viaggiatori sono esasperati e si sono rivolti al Codacons per ottenere aiuto: anche per questo abbiamo chiesto con una istanza di accesso di visionari tutti i documenti utili a capire come vengono spesi i soldi stanziati per la tratta».

Da mesi sulla Roma-Lido si inseguono voci sul possibile interessamento da perte di privati per gestire il servizio. E sugli investimenti necessari a migliorare la tratta Regione e Governo stanno trattando sull’ammontare dei fondi, ma ad oggi la discussione non ha dato esito.

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