Uomini si diventa e non è un vantaggio

  • Maschi e femmine

Non sono solo le donne ad affrontare problemi di disuguaglianza e discriminazione, la notizia è che anche gli uomini combattono le loro battaglie in questo frangente. Vi siete mai chiesti per esempio perché gli uomini hanno più difficoltà ad esprimere i loro sentimenti? Ne abbiamo parlato con Juan Guillermo Figueroa Pereda, sociologo e ricercatore presso il Colegio de Mexico, che si occupa del ruolo degli uomini nella società e spiega perché i movimenti come il femminismo fanno bene sia gli uomini che alle donne.

Cos’è la mascolinità?
È’ un concetto difficile da definire. Alcune persone si riferiscono alla mascolinità come qualcosa di insito negli uomini, ma vi è una grande necessità di definire meglio questo termine, in quanto non tutti gli uomini sono uguali; ci sono anche donne che sviluppano tratti maschili. Quindi vi è la necessità di definire questa parola.

Secondo il dottor Juan Guillermo, alcune persone descrivono la mascolinità come ciò che li distingue da quelli che non trovano 'virili'. "Ci sono uomini che si adeguano a quello che viene considerato il modello dominante o modello egemonico, che squalifica  sia le donne che gli uomini che non rientrano in quel modello. Accademicamente parlando, si potrebbe dire che la mascolinità si riferisce ai rapporti di forza e le relazioni tra gli individui", dice Guillermo.

Quali sono le sfide che gli uomini affrontano con il femminismo?
Una delle grandi lezioni che il femminismo ha lasciato alle relazioni umane è che, come ha detto l'intellettuale Simone de Beauvoir, non si nasce donna, si diventa. Applicando questo principio agli uomini, non si nasce uomini, si  impara ad esserlo e l’apprendimento è determinato socialmente. La società ci fornisce un tipo di formazione e di aspettativa su quello che ci si aspetta che noi siamo. Mentre per le donne, essere un maschio è un privilegio in una società patriarcale – si parla poco del costo di questo “privilegio”. Agli uomini viene insegnato che la cura di sé e la prevenzione non si adattano allo stereotipo del maschio. L'obiettivo non è quello di vittimizzare  gli uomini o le donne, è di lavorare per l'uguaglianza e l'equità per entrambi.

Gli uomini muoiono da uomini. Cosa intende con questa frase?
Gli uomini che si rispecchiano nel modello del maschile imparano che devono essere coraggiosi, temerari, violenti e non devono riconoscere le debolezze e il prendersi cura di sè. Così poi si impegnano in una serie di pratiche che gli studiosi hanno chiamato negligenza suicida.

Molte femministe ritengono in un modo molto semplice che essere uomo comprenda solo privilegi.
Essere un uomo in una società patriarcale dà molti vantaggi, ma a volte i costi negativi di  quegli stessi riferimenti patriarcali non vengono considerati. Essere uomini letteralmente accorcia la vita. Voglio essere molto virile, così combatto con altri gli uomini. Posso essere ubriaco e far finta di star bene e guidare. Così nell’essere uomo, mi prendo un rischio più alto di morire. C sono molte morti che sarebbero prevenibili, non con servizi sanitari migliori, ma semplicemente cambiando il modello culturale maschile. Oggi,si ritiene che a vivere la violenza siano le donne, ma le statistiche suggeriscono altrimenti: ci sono più omicidi di uomini rispetto alle donne. Ciò non significa ridurre la lotta contro il femminicidio, ma ciò che è chiaro è che ci sono più maschi vittime di rispetto alle donne. Il problema è che alcuni attori della società dicono che se gli uomini uccidono gli uomini, allora è meno grave. E' preoccupante che le donne e gli uomini vengono uccisi da altri uomini. Oltre a questo, molti uomini muoiono per cause violente, mentre l'aspettativa di vita di questo gruppo, soprattutto in paesi ad alto tasso di villenza come il Messico, è in declino. In ogni caso, se noi uomini vogliamo avere più legittimazione per difendere i nostri diritti, dobbiamo riconoscere esplicitamente i diritti delle donne.

ANDREA SANCHEZ
Metroworldnews