Colf e badanti, una legge per alzare la deducibilità

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LAVORO. Rafforzare gli sconti fiscali per badanti, baby sitter e colf .È questo l’obiettivo della proposta di legge n. 3363 sulla deducibilità delle spese per gli addetti all’assistenza personale della deputata Pd, Patrizia Maestri. Nel 2014 l’Inps ha censito 898.429 rapporti di lavoro domestico con una diminuzione in due anni, dal 2012 al 2014, di 105.731 unita. `Questo a fronte di un fabbisogno aggiuntivo del settore, stimato dal CENSIS di circa 500.000 lavoratori. L’Istat nel 2015 ha indicato il comparto del lavoro domestico quale piu` irregolare. «Tali constatazioni - si legge nella proposta - portano a ritenere necessarie alcune modifiche all’attuale contesto normativo al fine di sostenere le famiglie rafforzando le previsioni di legge che gia` oggi consentono di dedurre o detrarre gli oneri e le spese connessi all’instaurazione di lavoro domestico». 

La proposta di legge interviene sul Testo unico delle Imposte sui Redditi, innalzando rispettivamente gli importi massimi deducibili per oneri (contributi INSP E INAIL) e detraibili per le spese (retribuzioni) da 1.549,37 a 2.500 euro e da 2.100 a 4 mila euro rideterminando da 40 mila a 50 mila il reddito massimo al di sotto del quale è possibile fruire dello sconto fiscale al 19%. Detrazione oggi riconosciuta solo alle persone non autosufficienti e che la proposta di legge propone di estendere anche alle spese per l’assistenza ai bambini con meno di tre anni e agli anziani sopra gli 80.

«Il lavoro domestico  - spiega  Andrea Zini, vice presidente Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico - oggi non è una questione che riguarda una ristretta cerchia di persone ma la vita quotidiana delle famiglie italiane che per poterselo permettere, in assenza di un welfare statale efficace, hanno bisogno di essere supportate con incentivi fiscali. Bene, quindi, gli interventi contenuti nella proposta di legge della deputata Patrizia Maestri, che puntano ad aumentare la platea di coloro i quali potrebbero usufruire di sgravi per il pagamento di badanti e baby sitter».

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