Bertè dichiara guerra e chiama le amiche

  • Loredana Bertè

«È un guanto di sfida agli uomini. E quando le donne si mettono assieme non ce n'è per nessuno». Così Loredana Bertè sul suo nuovo cd, “Amici non ne ho… ma amiche sì!”, in uscita il 1° aprile.

Un disco corale per i 40 anni di carriera della “più punk tra le cantanti italiane" (parole di Ligabue), con la partecipazione di big al femminile come Emma, Patty Pravo, Noemi e Paola Turci. Fino a Fiorella Mannoia, che ha ideato e prodotto il progetto: “Perché Loredana è una regina e tutte noi le dobbiamo qualcosa”.

In scaletta tanti classici in duetto, tra cui anche una nuova versione di “Stiamo come stiamo” con la sorella Mia Martini: “E' stata perseguitata dalla calunnia, non lo dimenticherò mai. La sua voce è poesia”. In più due inediti, il singolo “È andata così”, firmata dal Liga, e la polemica “Il mio funerale”: «L'ho scritta dopo la scomparsa di amici come Pino Daniele, Dalla e Mango pensando all'ipocrisia di quelli che sgomitano per andare ai funerali e dire io c'ero», spiega Loredana.

Una storia lunga e intensa, la sua: “Ho fatto di tutto e di più e sono sempre incazzata con la vita, è nel mio dna. Prima di salire sul palco ancora tremo, poi canto e mi calmo. Mi domando come fanno quelli dei talent, lo scoprirò facendo il giurato ad Amici”. E la musica di oggi? «Inutile. Non ci sono più gli autori di un tempo. Noi eravamo spinti da un'urgenza espressiva, volevamo vivere con la musica, ora vogliono solo diventare famosi. In ogni caso un'altra Bertè non c'è!». Seguirà un tour e, forse, un concerto con tutte le “amiche” del disco a settembre all'Arena di Verona. DIEGO PERUGINI

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