Si compra e si vende casa senza badare all'A.P.E.

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MERCATO Il mercato immobiliare, che nel 2015 ha mostrato segni di vitalità (compravendite in crescita a fronte di prezzi in flessione), resta dominato da edifici di qualità energetica scadente. Lo rileva un'indagine compiuta da Fiaip, Enea e Istituto per la competitività, secondo cui i dati “degli edifici compravenduti nel 2015 non registrano sostanziali mutamenti rispetto all'anno precedente”.

In particolare, l'A.P.E. (attestato di prestazione energetica) risulta “poco utilizzato”: il 58% di chi vende o compra non lo ritiene utile. Gli edifici appartenenti alle prime tre classi energetiche (A+, A e B) rappresentano una percentuale ancora bassa, tra il 7 e il 13% a seconda delle tipologie, rispetto al totale delle compravendite. Il “peso” statistico degli edifici di classe G varia, per contro, dal 72% per i monolocali ad un 57% per le villette.   Molto basso risulta poi il numero di ristrutturazioni edilizie che hanno previsto gli aspetti energetici: «È un dato preoccupante», dice Roberto Moneta, responsabile dell'unità tecnica per l'efficienza energetica dell'Enea , il quale rimarca come l’A.P.E. sia «un potente strumento» per aumentare il valore economico dell’edificio.

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